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EMERGENZA SICCITÀ

La Raggi vince la battaglia sull'acqua
Il Tribunale stappa il lago di Bracciano

Accolto il ricorso della sindaca contro l’ordinanza della Regione. Niente blocco a settembre: i prelievi dal lago di Bracciano verranno raddoppiati

La Raggi vince la battaglia sull'acquaIl Tribunale stappa il lago di Bracciano

Il lago di Bracciano

Raggi-Zingaretti 1-0. E il braccio di ferro non accenna ad arrestarsi. Il Tribunale delle Acque ha parzialmente accolto il ricorso della sindaca della Capitale, presentato il 4 agosto scorso, contro l'ordinanza della Regione Lazio del 28 luglio che riduceva progressivamente le captazioni del lago di Bracciano fino al blocco definitivo del 1° settembre. 

Scendendo in dettaglio, la sentenza del giudice Stefania Santoleri, nell'accoglimento, ha pre- so in considerazione due punti: il dimezzamento delle captazioni dal bacino idrico da parte di Acea Ato2 da 400 a 200 litri a partire dal 10 agosto e lo stop definitivo dal 1° settembre. Il Tsap ha dunque mantenuto la riduzione del prelievo a 4 moduli medi, consentendo così ad Acea Ato2 di "prelevare 4 moduli medi in luogo degli 11 moduli medi previsti in concessione".

Nell’atto, il giudice rileva che l'ordinanza della Regione "è stata adottata sulla base di taluni presupposti di fatto che potrebbero nel tempo mutare". La stessa ordinanza motiva l'atto con l'esigenza di scongiurare rischi igienico sanitari e fa riferimento "alle necessarie misure di efficientamento straordinario della rete di distribuzione nel Comune di Roma Capitale allo scopo di ridurre ed eliminare le perdite lungo la rete distributiva, ma non si condiziona la riduzione del prelievo alla realizzazione in concreto di tali misure". In sostanza, scrive il Tribunale, "non vi è nel provvedimento alcuna assicurazione che attraverso queste misure aggiuntive si escluda il rischio di danni alla salute. Nonostante la Regione ha decretato prima la riduzione, anche drastica, ed infine l'azzeramento dei prelievi dal 1° settembre. Ne consegue la palese irragionevolezza del provvedimento e la sua intrinseca contradditorietà".

Davanti ai giudici la Regione ha...

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Commenti

  • Paolobison

    Paolo

    Bison

    10:10, 16 Agosto 2017

    Cose mai viste

    Chissà come mai solo in presenza di una giunta 5S la Regione a governo PD decide di bloccare l'acqua alla Capitale . Chiaro si vuole mettere in difficoltà il Movimento poichè terrorizza la vecchia politica del non fare nulla basta avere il proprio tornaconto . Meno male che Raggi ha iniziato da subito nel tappare le falle nella rete idrica che ha permesso di risparmiare lo spreco di 500...800 litri al secondo ( i giornali si mettessero daccordo sula giusta cifra ) , cosa mai fatta dalle precedenti giunte . Spunta anche fuori un referendum a Roma per la privatizzazione delle partecipate , dimostrazione che non si vuole permettere ai 5S di dimostrare quello che potrebbero fare , ossia che anche le amministrazioni pubbliche se non governate da ladri possono fare meglio di un privato , cosa impossibile per i vecchi esperti della politica del malaffare che hanno indebitato tutti e di più ed ora temono che giunga la prova concreta della loro meschinità .

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