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EMERGENZA SICCITÀ

Il lago di Bracciano diventa un orto

Sulle rive secche crescono pomodori, cocomeri e alghe "anomale". E la mancanza d’acqua ferma anche la motonave che fa la spola tra le sponde

Il lago di Bracciano diventa un orto

Le piante di pomodoro cresciute sulle rive secche del lago di Bracciano

L'acqua scende e laddove si è ritirato il bacino nascono piantine di pomodori e pure un cocomero (che in un batter di ciglia è sparito). Il lago di Bracciano, finito nel tritacarne delle cronache e dei dissidi della politica laziale, fa parlare ancora di sé. Fanno bella mostra persino piante tropicali. Nell'area di fronte al museo dell’Aeronautica di Vigna di Valle è tutto un bel vedere da un po'. Da quando il Lago è a secco ed è rimasta solo la guerra dell'acqua a dettare le regole. Sono state depositate in Tribunale le riprese dei droni per mano dell’Ente Parco Naturale di Bracciano, che immortalano un bacino lacustre sempre più simile a una superficie lunare, a cui la siccità ha letteralmente cambiato i connotati.

La riva - conferma il dossier - si è ritirata di circa 50 metri, con tutte le conseguenze ambientali. Sulla superficie del Lago, poi, sono apparse strane fioriture di alghe. "Una fioritura algale anomala – come ha spiegato l’ecologo Mattia Azzella – dovuta alle alte temperature e a fenomeni di eutrofizzazione che normalmente non si osservano sul Lago di Bracciano. Segnali preoccupanti di cambiamenti...

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