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VERSO IL 4 DICEMBRE

Referendum, il popolo del No scende in piazza a Roma

La Capitale blindata per la manifestazione contro la riforma costituzionale: "Siamo oltre 30 mila". Allerta per il corteo degli antagonisti: la polizia sequestra mazze e spranghe

Referendum, il popolo del No scende in piazza a Roma

In corteo per le vie di Roma per dire No al referendum costituzionale. Il Comitato per il No alla riforma, i movimenti ambientali e contro le grandi opere, gli studenti per il No sfilano nella Capitale: fumogeni, striscioni, cori - tra cui "ladri, ladri", "noi diciamo no ai diktat delle banche e della finanza" e "Pier Carlo" (Padoan ndr) dell'Economia sei il tarlo", ma nessun disordine. "È un bellissimo corteo, le false notizie sulla sicurezza sono state smentite dai fatti - dichiara Lorenzo, 27 anni - Siamo tante e tanti, giovani e meno giovani, uniti dalla volontà di votare No alla riforma delle banche. Siamo 30 mila, molti di più degli spettatori dello show di Renzi a Piazza del Popolo il 29 ottobre. Votiamo No perché siamo precari, studenti, lavoratori e disoccupati che non accettano l'attacco alla democrazia portato avanti con questa riforma".

Città blindata e controlli: trovate mazze e spranghe Fin dalle prime ore della mattina è scattata la massima allerta sul fronte della sicurezza per il rischio di infiltrati alla manifestazione dei movimenti. Durante i controlli della polizia a bordo di un autobus sono state trovate alcune spranghe (FOTO) I controlli, disposti con ordinanza di servizio del questore D'Angelo, sono iniziati alle prime ore del mattino. A bordo di un bus di 50 aderenti all'area antagonista provenienti da Padova sono stati rinvenuti borsoni con mazze, spranghe e materiale per il travisamento. Su di loro sono in corso accertamenti. Un'altra persona è stata condotta in ufficio in quanto a bordo di pullman proveniente dalle Marche è stata trovata in possesso di mazza fionda.

Gli organizzatori soddisfatti: "Siamo in 30 mila" "Hanno fatto di tutto per metterci i bastoni tra le ruote - dichiara Marta, portavoce del comitato "C'è chi dice no", durante il corteo - Dall'imposizione del percorso, da piazza della Repubblica a piazza del Popolo passando per il Muro Torto e non per il centro storico per non farci avvicinare alla sede del Pd, alla richiesta di 6 mila euro per le pulizie. Noi abbiamo risposto che alle pulizie ci pensiamo noi, restituiremo piazza del Popolo più pulita di prima". E sottolinea: "Il loro tentativo tuttavia è andato a vuoto. Nonostante il percorso anomalo e la burocrazia, la nostra manifestazione è stata storica. Eravamo oltre 30 mila e oggi abbiano ribadito forte e chiaro quale sia la nostra posizione su questa riforma".

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