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L'INCHIESTA

Mafia Capitale, venti persone a processo per il restauro dell'aula del Campidoglio

Le accuse sono associazione a delinquere, turbativa d'asta, falso e truffa ai danni del Comune

Roma Mafia Capitale, venti persone a processo per il restauro dell'aula del Campidoglio

Campidoglio

Associazione a delinquere, turbativa d'asta, falso e truffa ai danni del Comune di Roma. Con queste accuse, diverse a seconda delle posizioni, venti persone sono state rinviate a giudizio dal tribunale di Roma che, nell'ambito di un procedimento nato da un filone dell'inchiesta Mafia Capitale, ha fissato la prima udienza di un nuovo processo al prossimo 2 marzo, davanti alla IV sezione penale. Tra le persone rinviate a giudizio ci sono l'imprenditore Fabrizio Amore, e Maurizio Anastasi, ex responsabile della direzione tecnico-territoriale della Sovrintendenza dei Beni culturali. 

Tra gli appalti al centro dell'inchiesta coordinata dalla procura di Roma anche quello relativo ai lavori per la sala Giulio Cesare dove si riunisce il Consiglio comunale. I pm ipotizzano l'esistenza di una serie di appalti truccati, risalenti al 2010 che riguardano opere di restauro della sede dell'Assemblea Capitolina. Nel processo il Comune è pronto a costituirsi parte civile. Per Amore, già indagato nel maxi-processo Mafia Capitale per trasferimento fraudolento valori, ed è in attesa che il gip decida sulla richiesta di archiviazione arrivata dai pm per la sua posizione.

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