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DEGRADO

Sbandati, tossici, ubriachi
Così Roma diventa la Capitale della paura

Sbandati, tossici, ubriachi Così Roma diventa la Capitale della paura

barbone

Non è un caso se il romeno che domenica scorsa ha picchiato brutalmente e poi violentato una 49enne australiana abbia scelto proprio il parco di Colle Oppio come teatro del suo crimine. Colle Oppio ormai è una terra di nessuno dove tutto accade e tutto può accadere, dove l’assurdo è la normalità, ed è solo una delle zone "off-limits", quelle che sarebbe meglio evitare. Il degrado che attanaglia la Domus Aurea è dunque solo la punta di un iceberg di un fenomeno che ha invaso la Città da nord a sud, da est a ovest, dal centro alla periferia. I bivacchi a Roma sono ovunque: gallerie, sottopassaggi, ville storiche, piazze, marciapiedi, cavalcavia o stazioni non fa differenza. Ogni posto è buono per accamparsi alla meno peggio e passare la nottata.
Un esercito di disperati - sono migliaia - che vaga per la città in cerca del luogo adatto dove accamparsi. Ma anche una "masnada" di ubriaconi e tossicodipendenti in cerca di un angolo dove poter tracannare l’ennesima birra o farsi un’altra dose. Intanto Roma appassisce, offesa, e i cittadini non ne possono più. Impossibile non pensare alle ville storiche, come a Villa Ada o Villa Borghese, dove i condotti d’areazione del parcheggio sotterraneo sono stati trasformati in dormitori a cielo aperto, gioielli romani deturpati da giacigli di cartone e tende tirate su tra mucchi d’immondizia di ogni genere. Impossibile pure non inorridire di fronte allo stato in cui versano le uscite di sicurezza del Sottovia Ignazio Guidi ormai inservibili perché trasformate in cunicoli infernali tra i quali vivono sbandati d’ogni genere tra siringhe, urina e sporcizia, poveri diavoli pronti a tutto pur di sopravvivere.
O ancora, è impossibile non trasalire alla vista delle decine di senzatetto che dormono all’addiaccio nei dintorni di San Pietro, sui marciapiedi, sotto le antiche mura e persino nello strettissimo angolo acuto formato dalla Rampa del Sangallo e Porta Cavalleggeri; oppure notando sulla schiena di un uomo sdraiato sull’erba a dormire un grande tatuaggio con il volto di Bin Laden.
Abbiamo tentato di contarli tutti, i bivacchi, e ci scusiamo se ne abbiamo dimenticato qualcuno. Intanto i cittadini, esasperati, si mobilitano: dopo i fatti di Colle Oppio i comitati preparano per il 22 ottobre l’ennesima protesta in Piazza Vittorio.

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