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Ritornano nel «loro» mare le due tartarughe Caretta

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Una grande emozione ha scatenato ieri mattina nelle acque dell’Area Protetta delle Secche di Tor Paterno il rientro in mare delle due giovani tartarughe Caretta caretta, Ottone e De Andrè. Partite da Napoli dove nel Centro di Stazione Zoologica «Antonio Dohrn» sono state curate per nove mesi, sono arrivate al Molo M del Porto Turistico di Ostia Lido. Ad attenderle Maurizio Gubbiotti e Daniele Badaloni, rispettivamente commissario straordinario e direttore di RomaNatura, l’ente gestore dell’Area protetta, la Rete Regionale TartaLazio e la Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino con il Capitano Fabrizio Ratto Vaquer. Ospiti di RomaNatura pure i ragazzi dell’Istituto Agrario Sereni. Ottone e De Andrè sono state accolte come due piccole star da un folto gruppo di giornalisti e cineoperatori. Erano statetrovate più morte che vive a Santa Marinella nell’estate 2015 con un arto ferito da una lenza di palangaro al quale le due Caretta si erano pericolosamente avvicinati. A De Andrè l’arto è stato amputato. In questi 9 mesi hanno fatto una riabilitazione per poter rientrare nel loro habitat. E così ieri dopo una mezz’oretta di navigazione (le Secche di Tor Paterno distano sette miglia dalla costa tra Ostia e Torvaianica) hanno potuto riassaporare la libertà e la gioia di nuotare nel «loro» mare che hanno subito riconosciuto in virtù della forte memoria delle tartarughe. Le Secche daranno la possibilità ad Ottone e De Andrè di riprendere velocemente la voglia di scorribande nel Mediterraneo. L’evento eccezionale ha degnamente celebrato la Giornata Mondiale degli Oceani. Resta il monito a non gettare buste e oggetti di plastica nel mare perchè le tartarughe le confondono con le meduse (di cui vanno ghiotte). Una volta ingerite le buste possono provocare pericolose occlusioni intestinali.

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