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26/01/2016 20:05

COMMISSIONE ANTIMAFIA

Mafia Capitale, Gabrielli: "La legalità è traguardo ancora lontano"

L'allarme del prefetto ascoltato in commissione Antimafia: "La geografia criminale non è cambiata"

Gabrielli

Audizione alla commissione Antimafia del prefetto di Roma, Franco Gabrielli, che sulla questione "Mafia Capitale" ha dichiarato: "Nonostante i progressi percorsi Roma Capitale deve ancora percorrere un lungo tratto di strada per ricondurre la gestione della cosa pubblica sui binari della legalità". In effetti nella capitale, secondo Gabrielli, la situazione non è cambiata. "Le mafie storiche e quelle autoctone restano radicate sul territorio. La 'ndrangheta è la consorteria più pervasiva con i suoi diversificati interessi nel campo delle attività alberghiere, degli esercizi pubblici e della ristorazione, nel commercio di preziosi e di autoveicoli. Cosa nostra - ha proseguito - concentra i propri appetiti nel settore degli appalti connessi alla realizzazione di opere pubbliche. Per quanto riguarda la camorra si conferma il dato per cui diversi clan, dopo essersi insediati nel litorale pontino, mirano a estendere i propri interessi per inserirsi nel tessuto imprenditoriale della capitale. Ciò non implica una rinuncia da parte di queste consorterie a esercitare un ruolo preminente nel traffico degli stupefacenti nell'area di Roma che è sempre vista come un luogo particolarmente remunerativo".


Tra riciclaggio e traffici illeciti Sempre Gabrielli, durante l'audizione, ha dichiarato che gli ultimi mesi del 2015 non hanno fatto registrare modificazioni nella geografia della criminalità organizzata che continua a fare perno sulle loro disponibilità economiche e finanziarie e inserirsi nel tessuto imprenditoriale romano. Le organizzazioni criminali vedono in Roma un terreno ideale per riciclare denaro sporco attraverso traffici illeciti, accumulato sfruttando le possibilità offerte dall'economia locale i cui punti forti coincidono con i settori tradizionalmente appetiti da questi sodalizi. I tentativi di penetrazione riguardano i segmenti degli esercizi pubblici e commerciali anche di aree pregiate come quelle del centro storico, il mercato immobiliare, i servizi finanziari, le intermediazioni e le attività presenti in numero elevatissimo nell'area della Capitale. Determinante per il perseguimento di questa strategia con la quale il crimine organizzato punta a farsi impresa è la rete di stabili relazioni riuscito a intessere con operatori economi ed esponenti del mondo della finanza disponibili a prestare la propria complicità per agevolare la penetrazione e l'inserimento delle mafie nell'economia locale.


Comuni a Nord di Roma "Entro metà febbraio anche il commissario straordinario di Roma Capitale, Francesco Paolo Tronca, verrà ascoltato dalla commissione parlamentare", ha detto la presidente della stessa commissione, Rosy Bindi. Per quanto riguarda alcuni comuni a nord di Roma come Morlupo e Sacrofano sempre la Bindi ha affermato: "In alcuni comuni, come Morlupo in particolare, se le commissioni d'accesso avessero avuto più tempo avrebbero potuto fornire alla prefettura materiali più consistenti per poter prendere alcune decisioni. A Sacrofano, secondo questa commissione, il monitoraggio deve esser particolarmente penetrante e potrebbe portare a ulteriori approfondimenti. Altrimenti bisogna pensare alla riforma delle norme sullo scioglimento dei comuni, perché l'alternativa a scioglimento e non scioglimento non è sufficiente", ha concluso Bindi.

Redazione online






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