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Renata polverizza la Bonino<br/>Champagne in piazza del Popolo

«I miracoli esistono!» Questa l'esclamazione liberatoria che ha lanciato ieri Renata Polverini quando ha capito di averla spuntata su Emma Bonino e di essere il nuovo governatore del Lazio. La giornata era stata tutta ad alta tensione: le due candidate si erano fronteggiate con distacchi irrisori: un 49,74 per cento contro un 49,70 e via così per tutto il tempo. Alle 22,30, minuto più minuto meno, dalle urne è uscito il verdetto e in «casa Polverini» è esplosa la gioia. Tutti si sono riversati in piazza del Popolo, dove Renata è scoppiata in un lungo, gioioso pianto. È stata la festa della spontaneità e della semplicità. Renata è salita su un tavolino, sotto il gazebo elettorale, e ha detto: «I miracoli esistono, quando la gente vuole... tutto è possibile. Se io sono qui è perché la democrazia ha prevalso su tutto; non si può andare contro la volontà popolare, nessuno sfida la volontà popolare». Personalità, ministri, politici sono arrivati alla spicciolata, euforici e anche un po' spaesati.

Il primo ad accorrere è stato Ignazio La Russa che ha offerto alla Polverini un gran fascio di rose rosse. Renata ha brindato con lo champagne, ha tirato una bella sorsata direttamente dalla bottiglia, poi ha detto che era una notte da passare tutti svegli e ha intonato le note di un famoso successo di Lucio Battisti: «Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi». Ha anche sventolato un bel corno rosso, contro la scalogna. Le sono stati vicini il sindaco di Roma, Alemanno, Maurizio Gasparri, Andrea Augello, Fabio Rampelli, Vincenzo Piso, Giorgia Meloni e tanti altri. Mentre Renata si concedeva un momento «familiare» per dare con una telefonata la notizia alla mamma, un gruppo di sostenitori ha scandito cori da stadio: «Un presidente, c'è solo un presidente» e poi ancora: «Torna a Torino, Bonino torna a Torino» e infine non poteva mancare: «Marrazzo, dacce le chiavi, Marrazzo dacce le chiavi». E poi la festa si è spostata sotto al monumentale obelisco della grande piazza romana per le foto, con la vincitrice tra i sostenitori e gli amici. Un momento magico nel quale sono partite le note dell'Inno di Mameli, che tutti hanno cantato a squarciagola. Una nottata memorabile per festeggiare una vittoria che nessuno sentiva di avere in tasca. Poi una telefonata del nuove governatore con Silvio Berlusconi. E oggi tutti al lavoro.

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