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Distretti industriali, più fondi per innovazione e ricerca

Apresentare ieri i bandi rivolti ai distretti industriali e alle filiere produttive del territorio sono stati il presidente di Sviluppo Lazio Giancarlo Elia Valori, l'assessore regionale allo Sviluppo economico Claudio Mancini, l'assessore al Bilancio Luigi Nieri, il presidente della Commissione consiliare Pmi Gianfranco Bafundi e il segretario generale della presidenza della giunta Francesco Gesualdi. Al centro dei bandi già varati o in procinto di esserlo alcuni settori chiave come l'innovazione tecnologica, l'audiovisivo, i beni culturali, l'artigianato, l'aerospaziale, ma anche le filiere della carta e della ceramica. Imprese o consorzi, ha spiegato il direttore generale di Sviluppo Lazio Gianluca Lo Presti, potranno accedere agli investimenti biennali «sulla base di precisi indicatori qualitativi e quantitativi». E se Valori ha sottolineato l'importanza di fare rete con le istituzioni, Nieri ha posto l'accento sulla necessità di «far fronte alla crisi con la crescita dell'imprenditoria reale, legando l'occupazione all'economia "verde"». Mancini ha infine voluto ricordare i 36 milioni «della quota riservata alle Pmi per l'innovazione tecnologica. Il Por è un fatto cruciale: abbiamo meno risorse ma saranno utilizzate meglio nell'ambito di un riequilibrio tra la Capitale e il territorio regionale». «I fondi europei gestiti con i por sono la dorsale delle politiche dello sviluppo e individuano la fase anticiclica per rispondere alla crisi: per questo conto di impegnarli il più possibile tra il 2009 e il 2010». Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo concludendo la mattinata di lavori del convegno all'Hotel Radisson di Roma sulla presentazione del programma operativo regionale-fondi europei per lo sviluppo delle imprese. «La novità di quest'anno - ha proseguito - è che abbiamo scelto gli assett anticiclici: l'innovazione, la ricerca, le infrastrutture e la green economy. L'impegno però oggi è anche pubblicare tempestivamente i bandi per far arrivare le risorse sul territorio. Siamo oggi attorno ai 74 milioni, ma aumenteranno e il mio auspicio è che vadano esauriti - ha aggiunto Marrazzo - così da poter liberare quanto programmato per il 2010. La crisi è adesso e il tessuto produttivo sta già dando buone risposte». Critico il capogruppo di Fi-Pdl alla Pisana, Alfredo Pallone: «La faccia tosta di Marrazzo non sembra avere confini e ancora una volta si spinge oltre ogni limite. Oggi, infatti, dopo mesi in cui lo abbiamo incalzato pressoché ogni giorno chiedendogli spiegazioni sulla totale assenza di alcuna attività di programmazione regionale in materia di sviluppo, Marrazzo ci viene a dire che nel 2010 andranno impegnati i fondi del Por che ammontano a 740 milioni di euro fino al 2013. Tutto ciò, oltre ad essere ridicolo, è solo l'ennesima presa in giro».

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