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In piazza per la marijuana libera In venti finiscono in ospedale

Sonoscesi in piazza in diecimila per chiedere di legalizzare le droghe leggere. Hanno iniziato a camminare sotto al sole, accompagnati da decine di carri «sound system» che impedivano ai partecipanti della manifestazione di parlare tra loro per quanto era alto il volume. Mentre marciavano, però, qualcuno ha alzato il gomito e ha fumato uno spinello di troppo. Per venti ragazzi, infatti, è stato necessario l'intervento dei medici del 118 e per altri quattro, invece, è stato disposto il trasferimento all'ospedale Policlinico Umberto I: i giovani accompagnati al nosocomio erano ubriachi e «fatti», colpiti da lipotimia, cioè svenimenti dovuti, in questo caso, all'assunzione di alcol e sostanze stupefacenti. Ai manifestanti che sono stati soccorsi in strada, i medici hanno fatto bere bicchieri pieni di acqua e zucchero per aiutarli ad alzarsi da terra. Gli operatori dell'Ares 118 hanno seguito il corteo della «Million marijuana march» fino alla fine, a piazza San Giovanni, dove sono arrivati all'ora di cena. La manifestazione è partita da piazza Esedra ed è stata organizzata da un gruppo di anti proibizionisti. Erano oltre una ventina i carri «sound system» che hanno creato un vero e proprio muro sonoro. Molti i giovanissimi che ballavano al ritmo della musica techno, le parole d'ordine del corteo erano «la fine della persecuzione nei confronti di chi fa uso di marijuana e il diritto all'uso terapeutico della cannabis». «La marijuana fa bene, l'arresto per coltivazione uccide», era scritto su uno striscione del corteo. Molte le forze dell'ordine presenti durante la manifestazione, che, comunque, si è svolta senza problemi di ordine pubblico. Au.Par.

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