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Gazebo Pdl Ed è subito polemica

Dall'altraun'ex forza di governo ora relegata a opposizione, che grida allo scandalo e avverte di non utilizzare le istituzioni a fini elettorali. A scaldare gli animi, i primi sapori di una campagna elettorale, quella per le Europee del 6 e 7 giugno che, al momento, si intravede solo nei manifesti già comparsi su muri e autobus. Così, a scatenare la bagarre politica è bastata l'iniziativa promossa dal Pdl Roma di installare dei gazebo nei Municipi per distribuire materiale informativo sul primo anno di giunta Alemanno e un questionario su problemi e proposte della città. Tanto è bastato per svegliare gli animi del Pd capitolino che, in più riprese, ha definito «vergognoso l'utilizzo dei simboli istituzionali per un'iniziativa elettorale». Replica del Pdl Roma, «vogliamo essere un partito partecipato e a contatto con la gente». Ma è altro a stuzzicare gli ambienti politici capitolini: la consapevolezza della prima competizione elettorale per il centrodestra al governo della Capitale e per il centrosinistra all'opposizione. Un banco di prova per nulla scontato e che certamente deciderà i destini di candidature e alleanze per l'esame più difficile, quello delle regionali 2010. E non solo. Dalle urne per Strasburgo dipende anche il futuro di più di un assessore capitolino. Il risultato potrebbe rendere più forte l'autonomia del sindaco nella scelta dei tre nuovi assessori voluti dalla riforma di Roma Capitale. Insomma, i gazebo a ben vedere c'entrano ben poco.

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