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Sanità La protesta dei medici

Isindacati dei medici dirigenti lamentano l'indifferenza del commissario alla Sanità del Lazio, Piero Marrazzo e presentano le loro rimostranze. «L'unica volta - sostiene Donato Antonellis, segretario dell'Anaao-Assomed (sindacato dei medici dirigenti) del Lazio, - in cui siamo stati convocati, è accaduto per condividere la chiusura dell'ospedale San Giacomo di Roma, accordo che, peraltro, non è mai stato firmato dall'Anaao». «Il commissario alla Sanità, infatti, - continua il sindacalista - non ha neanche voluto discutere la nostra proposta sul Piano di rientro alternativo». L'Anaao, insieme alla Cosmed Lazio - Confederazione sindacale medici e dirigenti, cui aderiscono Anaao Assomed, Sds Snabi (Sindacato nazionale dirigenti sanitari SNS e Arpa) e Fvm (Federazione veterinari e medici) -, minacciano lo sciopero se Marrazzo non si deciderà a discutere con loro le questioni più importanti riguardanti la sanità della regione. Fra queste, la mancata applicazione dell'articolo 5 del contratto collettivo nazionale di lavoro; la mancata stabilizzazione dei precari che, di conseguenza, entro giugno saranno licenziati; la mancata approvazione di una legge sull'accreditamento istituzionale delle strutture private, del quale non si conoscono neanche i criteri. Antonellis ricorda, inoltre, la realtà dell'ospedale Sant'Andrea, i cui medici sono ospedalieri per il 52% e che in sede di convenzione tra la Regione e «La Sapienza» si sta tentando di trasformare in policlinico universitario.

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