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È Roma la capitale dell'agricoltura

Alemanno: «Così si crea l'alternativa a una economia di carta e di imbrogli»

L'occasioneè stata la convention al Palalottomatica voluta da Coldiretti, alla quale hanno partecipato Berlusconi con i ministri Scajola e Zaia e il sindaco Alemanno, per l'istituzione di una filiera dell'agroalimentare tutta italiana, in grado di offrire prodotti certificati di qualità, così da contribuire al reddito delle imprese agricole e di assicurare ai consumatori il giusto prezzo. Tra le proposte al centro dell'assise nazionale anche i farmer market di Campagna Amica, in grado di promuovere la vendita diretta dal campo alla tavola e avvicinare i cittadini a una migliore conoscenza della stagionalità dei prodotti e del territorio che li esprime. «Sono orgoglioso di annunciare che il 15 maggio partiranno i farmer market - ha detto il sindaco Alemanno presente alla convention - i mercati in cui l'agricoltura italiana e quella dell'Agro Romano potrà mostrare la faccia ed entrare in rapporto con le migliaia di persone che vengono ogni anno nella nostra città». Da qui anche l'opportunità di immaginare una grande manifestazione fieristica per raccontare le tante eccellenze agroalimentari di cui l'Italia è ricchissima. A cominciare dalle nostre produzioni locali e regionali. «Mi auguro che, grazie alla collaborazione con Coldiretti - ha proseguito il sindaco - il prossimo anno possa nascere alla Fiera di Roma un grande evento, una manifestazione agricola in cui la filiera italiana possa mostrare le sue produzioni». Alemanno ha inoltre sottolineato il ruolo che dovrà giocare la capitale soprattutto in occasione del prossimo vertice Fao, «una sfida per trasmettere i grandi messaggi dell'agricoltura italiana che hanno carattere identitario e universale». Il progetto di una filiera agricola italiana, per Alemanno rappresenta infatti «una sorta di sintesi delle tante battaglie fatte in questi anni per la qualità, per la tracciabilità del prodotto, per la dignità dell'agricoltura». Secondo il sindaco, «con questa idea si crea una sorta di alternativa alla crisi finanziaria: una economia di carta e di imbrogli è crollata ed è il momento giusto perché, una economia reale e radicata nel territorio e nei valori della persona umana si faccia avanti per chiedere il giusto protagonismo». Accolte con favore le proposte del sindaco dai vertici romani di Coldiretti, che si dichiarano «entusiasti di realizzare i mercati di Campagna Amica in un luogo simbolo di identità, tradizioni e cultura, che esalta un'attività oggi di nuovo al centro dell'attenzione dell'ecomonia - dice il presidente romano Massimo Gargano - Nel 2010 il Mediterraneo sarà un'area di libero scambio e un evento che leghi Roma Capitale a un momento di eccellenza del made in Italy dell' dell'agroalimentare di una filiera tutta italiana, può oggettivamente costituire una forte risposta locale a quelli che sono le tematiche anche negative che la globalizzazione planetaria ha creato». Cin.Tra.

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