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Rapina e botte sul treno

Rapina e botte sul treno

Polfer (foto GMT)

I bulli corrono anche su rotaia. Un ventenne ieri notte è stato rapinato dei soldi, preso a pugni e testate e lasciato sanguinante sul treno. Gli aggressori sono quattro romani dai 17 ai 22 anni di età, con precedenti penali, arrestati dagli agenti della polizia ferroviaria diretta da Carlo Casini. A Termini sono le 5 e 48 minuti. Sul treno 12152 da Frosinone a Roma la violenza è cominciata prima. Alle 4,15 alla stazione di Colleferro sale F.P., 20 anni. È diretto nella Capitale. Con sé ha qualche soldo e l'Ipod, il lettore dei file musicali. I vagoni fanno sosta a Ciampino.

Le porte si aprono. Su una carrozza salgono otto ragazzi, alcuni hanno superato i 18 anni, altri sono un po' più grandi. Probabilmente sono stati alla discoteca Energy dove hanno trascorso una notte di divertimento. Gli otto si accorgono del giovane con l'Ipod. Lo circondano, cominciano a sfotterlo. Lui non reagisce e quelli insistono. Non tutti però. Su otto, sono quattro a esagerare: due minorenni e due maggiorenni. Gli mollano qualche scappellotto. Qualcuno cerca di prendergli l'Ipod. Il ragazzo riesce a svicolare e si allontana. Ma non serve. Lo seguono e diventano cattivi: lo prendono a pugni e a testate. Il ventenne ha un labbro spaccato, comincia a sanguinare. I quattro gli dicono di tirare fuori i soldi: 170 euro. Gli basta.

Arrivati a Termini gli otto vanno da una parte, il ragazzo da un'altra. Alcuni agenti della Polfer notano il ventenne sanguinante e lui racconta tutto. Un giro nella stazione e gli agenti trovano gli otto che fanno colazione al bar. Indosso hanno ancora i soldi del giovane rapinato. Portati in ufficio il ventenne riconosce i quattro violenti. Gli altri loro amici sono liberi. I fermati sono M. N., 17 anni; K. B., di 18; Gabriele Colaneri, 20 anni, e Alessandro Campus, di 22. Quest'ultimo all'inizio prova a sviare i poliziotti: dice di chiamarsi Francesco Pagliari.

Non esiste, è un nome inventato. Al terminale si capisce perché. Campus è evaso dagli arresti domiciliari che gli erano stati inflitti per una rapina del novembre scorso a una coppia uscita dall'Energy di Ciampino, e si era reso irreperibile per un'altra custodia cautelare, sempre per rapina, dovendo scontare 11 mesi e 1 giorno. L'aggredito è stato medicato all'Umberto I: se l'è cavata con 7 giorni di prognosi.

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