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Per la Liberazione i romani scelgono shopping e pic-nic

DamianaVerucci Un sabato di festa che i romani hanno vissuto tra shopping nei negozi, pic-nic nei parchi e nelle ville, visite ai principali musei. E naturalmente mare con i primi bagni di sole a Ostia e Fregene e i pranzi all'aperto nei ristoranti. Questa volta la bella giornata di primavera ha appagato il desiderio di quanti hanno voluto godersi la città nella giornata dell'anniversario della Liberazione. La novità di avere negozi e centri commerciali aperti secondo la deroga all'ordinanza firmata dall'assessore al commercio Davide Bordoni, accolta tuttavia con polemica dalla Confesercenti e dai sindacati, ha spinto fin dalla prima mattina i romani a riempire le strade del centro storico e le vie dello shopping. Nonostante non sia stato molto facile muoversi in centro a causa delle manifestazioni e dei cortei organizzati che hanno anche fatto deviare diverse linee dei bus, cittadini e turisti si sono dedicati allo shopping, scegliendo in qualche caso anche la bicicletta per percorrere le vie del centro. Diversamente altre zone della Capitale, più periferiche, hanno contato la maggior parte delle serrande delle attività abbassate: «È sempre così – è stato il commento di Roberto Polidori, presidente della Federabbigliamento-Confcommercio – difficile convincere i commercianti che non sono in centro a restare aperti nei giorni di festa». A conti fatti, da un primo bilancio, oltre il 60% delle attività commerciali è rimasto aperto in centro e nel XIII Municipio, poco più del 10% invece, secondo la Confesercenti, avrebbe approfittato dell'occasione nelle altre zone di Roma. Pieni i centri commerciali soprattutto nel pomeriggio che è coinciso per molti romani con il ritorno dal mare. Abbastanza contenti anche i ristoratori che hanno visto però la presenza a tavola quasi esclusivamente dei turisti. I romani hanno preferito piuttosto affollare bar, pizzerie e gelaterie sedendosi magari negli spazi allestiti all'aperto. Fiepet-Confesercenti soddisfatta dall'andamento degli affari seppur evidenziando un calo per bar e punti di ristoro, rispetto allo scorso anno, a causa della minore presenza dei turisti in città in questo periodo. Tracciano invece un bilancio più che positivo i gestori dei locali sul litorale, da Ostia a Maccarese passando per Fiumicino e Fregene: diverse attività di ristorazione hanno fatto il tutto esaurito. Così come decisamente soddisfatti sono apparsi i gestori dei ristoranti ai Castelli Romani, raggiunti da un discreto numero di famiglie per il pranzo fuori casa. Chi è rimasto in città ha scelto anche i parchi e le ville per una piacevole passeggiata o un pic-nic all'aperto. Prese letteralmente d'assalto Villa Pamphili, Villa Ada, Villa Borghese, con intere famiglie che hanno steso teli e asciugamani in terra per mangiare o prendere il sole. Non sono mancate le ormai consuete file ai principali musei della Capitale rimasti tutti aperti per l'occasione e ancora (fino ad oggi) a ingresso gratuito per la settimana della cultura. Ara Pacis, Musei capitolini, Musei di Villa Torlonia, quelli che hanno registrato gli afflussi maggiori. Pienone di bambini alle principali attrazioni della capitale: Bioparco e Zoomarine. In particolare la mattina al Bioparco ha visto la presenza dei più piccoli che si sono divertiti nello spazio-bimbo gratuito allestito per l'occasione e hanno preso parte ad una serie di attività, sotto lo sguardo vigile degli animatori del Flauto magico, dal tema il mare. Pienone anche al parco acquatico di Torvaianica che ha mandato in scena le attrazioni degli animali e i vari spettacoli.

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