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Emergenza psichiatrica, presto un centro dedicato ai minori

PaoloTomei Il 40% della popolazione in età evolutiva residente nella Regione Lazio è compresa nella fascia di età dai 14 ai 18 anni (non compiuti) e secondo le stime possibili le situazioni di emergenza psichiatrica incidono per circa l'1%, la percentuale corrisponde invece alla metà nella fascia dai 0-14 con una concentrazione maggiore dei casi a partire dai 12 anni. Su proposta del vicepresidente Esterino Montino, la Giunta della Regione Lazio ha approvato il Piano strategico per le emergenze psichiatriche in età evolutiva nel territorio regionale. «Il programma, primo nel suo genere in Italia - spiega un comunicato della Regione - riguarda in particolare il modello d'intervento per i ricoveri d'urgenza per motivi psichiatrici dei giovani della fascia adolescenziale e preadolescenziale, dai 12 ai 17 anni. Il centro per il ricovero dei minori in situazione di emergenza psichiatrica, sarà presto individuato in una struttura ospedaliera nell'area metropolitana di Roma dotata di Dea di I o di II livello. L'intero percorso, dalla chiamata al ricovero, sarà predisposto anche attraverso procedure operative condivise con il servizio Ares 118». «Finalmente è stato predisposto un modello di intervento, che prevede l'accoglienza dei ragazzi in emergenza per motivi psichiatrici in un reparto di degenza appositamente pensato per loro - spiega Esterino Montino, vicepresidente della Giunta della Regione Lazio - La presenza di un'equipe medica che includerà sempre personale specializzato nella presa in carico dei minori garantirà l'adeguato approccio con i ragazzi e l'appropriato collegamento con i servizi territoriali dove avviare o proseguire il percorso terapeutico». «Nel Lazio in tutto il 2007 - quanto risulta da dati Laziosanità-Asp - su 131.947 dimissioni di minori da reparti di degenza per acuti (tutte le specialità) 1.107 avevano una diagnosi principale psichiatrica pari allo 0,8%. Quasi la metà di queste dimissioni (47%) proveniva da reparti con nessuna specificità psichiatrica (non psichiatrici, di neuropsichiatria infantile, né neurologici), mentre le dimissioni da reparto psichiatrico, complessivamente 70, costituivano solo il 6,3%». In particolare, la maggioranza assoluta delle dimissioni provenienti da reparti non psichiatrici aveva una diagnosi compresa nel gruppo delle nevrosi (75,2%) ed era stata ricoverata in un reparto di pediatria (60,6%). La distribuzione per classi di età di queste dimissioni evidenzia che 374 di queste, cioè circa un terzo, è prodotto da minori con età compresa fra 14 e 17 anni (18 anni non compiuti). Di questi, il 17,9% proviene da reparti psichiatrici, il 39,3% da reparti di Neuropsichiatria Infantile, il 42,8% da altri reparti. I reparti psichiatrici pubblici per acuti (SPDC) sono situati presso ospedali dotati di Dea di I o II livello, e di norma possono ricoverare esclusivamente maggiorenni. Peraltro, presso tali reparti nel 2007 hanno avuto luogo 70 dimissioni di minori, la cui età era per il 95,7% compresa fra 14 e 17 anni.

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