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Pazienti cinesi «in trasferta» all'Umberto I

Unadelle mete privilegiate è il Policlinico Umberto I che ha ospitato ieri una delegazione di 44 presidenti rappresentanti dei maggiori ospedali cinesi allo scopo di presentare i propri punti di eccellenza. Trapianti d'organo, cura oncologica, diabetologia e medicina rigenerativa sono solo alcuni dei punti di forza del Policlinico. «Questa delegazione cinese ha scelto il nostro ospedale che nelle classifiche internazionali risulta il più importante del paese» ha detto Luigi Frati, rettore dell'Università La Sapienza che ha aggiunto: «C'è una forte integrazione tra l'attività di ricerca e quella clinica: alla prima contribuiscono persone strutturate nell'ospedale, altre, circa 300, lavorano nell'ambito della biotecnologia, non costano nulla all'ospedale, ma sono elementi di cui l'ospedale usufruisce perché i loro prodotti di ricerca trovino applicazione clinica». Culla dei trapianti a partire dal 1966 e unico ad essere autorizzato a qualunque trapianto, il Policlinico «pur subendo un processo di razionalizzazione tutto italiano che non tiene conto delle esigenze delle realtà ospedaliere» resta «una delle eccellenze italiane come dimostra l'incontro di oggi con i commissari politici dei più grandi ospedali cinesi», ha detto Ubaldo Montaguti, direttore generale dell'azienda Policlinico che ha continuato: «Il Policlinico è uno dei due ospedali romani che fornisce maggiore soddisfazione attrattiva per gli extracomunitari e anche per i cinesi che vivono in Italia».

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