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Gassificatore, c'è l'ultimo nulla osta

EmanueleRomaggioli ALBANO Semaforo verde per l'inceneritore di Albano. Il progetto del megaimpianto ha ottenuto l'autorizzazione integrata ambientale (Aia): l'ultimo «scoglio» tecnico prima di mollare gli ormeggi. A decretarlo è stata la conferenza di servizi sull'inceneritore, tornata a riunirsi dopo i vari rinvii tecnico-politici degli ultimi mesi. Il parere positivo è arrivato dopo una seduta-fiume alla presenza di Regione, Provincia, Arpa Lazio, Comune di Albano, Comune di Ardea e Comune di Pomezia. Assente invece l'Asl RmH, che aveva già «bocciato» l'inceneritore in un documento che è stato poi «controdedotto» dalla Regione. Il sindaco di Albano Marco Mattei ha espresso parere contrario all'autorizzazione integrata ambientale. Sulla stessa lunghezza d'onda anche il Comune di Ardea e quello di Pomezia. A favore dell'impianto si sono espresse invece la Regione Lazio - con tre direzioni regionali d'area - la Provincia di Roma e l'Arpa (peraltro commissariata). La conferenza di servizi ha approvato anche l'Aia per la realizzazione del settimo invaso alla discarica di Roncigliano. Grande la delusione nel quartier generale del coordinamento contro l'inceneritore. «Il parere sanitario negativo rilasciato dall'Asl - spiega Claudio Fiorani - è stato vergognosamente ignorato, in spregio delle normative vigenti dettate dal Consiglio dei Ministri, che vincolano l'autorizzazione al parere favorevole in materia sanitaria». Piuttosto critico anche il Sindaco Marco Mattei. «Siamo stati due anni a ragionare con gli altri Comuni dell'area per suddividere in maniera equa il carico dello smaltimento rifiuti che grava su Roncigliano e Cancelliera. Ma la Regione - puntualizza Mattei - si è ostinata a realizzare il gassificatore a Cecchina. Io avevo proposto di lasciare ad Albano solo ed esclusivamente l'impianto di Cdr, delocalizzando la discarica di servizio. E se nei piani regionali non si poteva assolutamente prescindere dalla realizzazione di un gassificatore, o di un altro impianto di trattamento rifiuti, occorreva realizzarlo dimensionato a dieci Comuni. Sarebbe stato molto più piccolo rispetto a quello progettato ora a Roncigliano. Rimane comunque il fatto che io sono contrario. Purtroppo – conclude il sindaco - c'è stata miopia politica, e in tutto questo ha giocato anche il ruolo assunto dal Comune di Roma».

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