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Europee, La Destra e la sfida delle autonomie

«Autonomia»di valori, tradizioni, culture, unite per la prima volta contro uno sbarramento del 4% che rischia di cancellare per sempre le piccole rappresentanze, sale e vita della democrazia. Ieri la presentazione del simbolo, il «faro» verso un consenso elettorale che mira dritto alla costruzione di una strategia per le Regionali del 2010. «È inevitabile che il risultato delle Europee ricada sulle prossime regionali - spiega il presidente de La Destra, Teodoro Buontempo - nonostante ogni campagna elettorale sia una storia a sé, i tempi così ravvicinati non possono non influenzare queste due competizioni». Onorevole Buontempo, La Destra ha stretto alleanza con il Pdl in diversi comuni della Provincia per le amministrative, come Frascati o Monterotondo, a Roma? «Proprio nel rispetto delle autonomie territoriali, abbiamo deciso di lasciare ai dirigenti locali la facoltà di capire e di scegliere se e con chi allearsi per dare una risposta concreta alla cittadinanza, soprattutto in quei comuni della provincia di Roma che si ritrovano con un ente Provincia inutile, una Regione dei desaparecidos dove ormai si pensa solo alla burocrazia e un sindaco di Roma che sembra sempre più tentato a fare l'attore davanti alle telecamere che il sindaco della Capitale». Quali sono le condizioni per un'alleanza con il Pdl alle prossime regionali? «L'accettazione del nostro simbolo e della nostra libertà, la questione morale sui candidati e che i futuri amministratori non abbiano l'arroganza della casta ma la passione del servizio». Sus. Nov.

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