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Scontro con Venezia sul decoro

«Cacciari la vuole sempre buttare in caciara - attacca Giro - È un sistema e una logica praticata da chi è in malafede e a corto di idee. Che il degrado sia il male oscuro di molte città d'arte è risaputo e che Roma soffra in modo particolare di questa malattia è noto a tutti. Per questo la giunta Alemanno in questi mesi ha promosso diverse iniziative anche normative per dare una vera regolata in un settore privo di regole». «Il ponte di Calatrava a Venezia - si domanda, inoltre, Giro - progettato per 4 milioni di euro e costato all'amministrazione comunale 20 milioni, privo di un percorso per i disabili e inaugurato a mezzanotte di circa un anno fa, in sordina e senza la prevista partecipazione del Presidente Napolitano, per aggirare le polemiche e non alimentarne di nuove, è un esempio di decoro o di disdoro urbano? Quei soldi non si potevano spendere per ripulire la città di Venezia?».

A prendere le difese della Capitale è anche il vicesindaco Mauro Cutrufo: «A proposito di Cacciari, la Venezia dei Dogi, delle calli, delle gondole e dei suoi caratteristici gondolieri sono un centesimo delle glorie storico culturali di Roma antica. Come assessore al turismo insisto sulla necessità di valorizzare le vestigia ma anche di celebrare in chiave moderna le nostre esclusività che, come è noto, sono il brand più conosciuto che c'è nel mondo».

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