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Europee, prove tecniche di Regionali

L'Italia dei Valori apre la campagna elettorale: Morassut, l'alleanza non è eterna

.Sono questi i partiti protagonisti della grande sfida non solo e non tanto delle elezioni per il rinnovo del parlamento europeo, che si svolgeranno il 6 e il 7 giugno, quanto piuttosto per le regionali del 2010. Nell'attesa che a sinistra si faccia almeno un po' di ordine su nome e composizione dei partiti. Le Europee sono infatti vissute dalle segreterie politiche come una specie di grandi «primarie», in base alle quali scegliere uomini e alleanze per le regionali della primavera prossima. Non è un caso, allora, che ieri all'apertura della campagna elettorale nel Lazio dell'Italia dei Valori, al centro del dibattito politico più che i nomi della squadra dei candidati ci sono finiti i messaggi, più o meno velati, sulle prossime regionali. A «partire» è stato l'assessore regionale dell'IdV, Vincenzo Maruccio, entrato in giunta Marrazzo da poco più di un mese creando una spaccatura, ancora aperta, nel Pd laziale. «Al presidente Marrazzo riconosciamo il ruolo di leadership e garante di tutta la coalizione regionale - sostiene Maruccio - Al segretario regionale del Pd Roberto Morassut ricordo, invece, che nessuna alleanza è per sempre». A scandire forse meglio il messaggio ci pensa poi il segretario regionale del partito di Di Pietro, Stefano Pedica. «Se non verrà candidato Marrazzo nelle prossime regionali del 2010, avremmo tutte le credenziali per candidarci noi con il segretario regionale dell'Italia dei Valori - sostiene Pedica nel lanciare l'autocandidatura - daremo tutto il nostro appoggio a Marrazzo per le prossime regionali nella lealtà che ci vedrà crescere o decrescere quest'anno». Non solo Di Pietro però. Ad affilare le armi per ottenere consensi alla Pisana ci sono infatti altri due partiti che potrebbero portare alla vittoria, o alla sconfitta, il Pdl. La Destra di Storace che già nelle prossime amministrative ha siglato l'alleanza con il Pdl a Frascati, Cave, Palestrina, Anguillara, Capena, Monteporzio e Monterotondo. Mentre le prove di avvicinamento al centrodestra nazionale da parte di Storace sono in corso con l'alleanza per le europee con l'Mpa di Lombardo. Difficile insomma pensare a una campagna elettorale del Pdl per la guida del Lazio senza un apparentamento con La Destra. Più complessa la strada dell'Udc che andrà da sola alle europee e con il Pd a Guidonia. Per le regionali invece si lavora al «modello Cappellacci» che ha portato il centrodestra, alleato con l'Udc, alla guida della Sardegna. Una possibilità «studiata» in Campidoglio, dove la «rinascita» del gruppo Udc con il passaggio del consigliere del Pd Alessandro Onorato può aprire non solo a nuovi e ulteriori «ingressi» nel partito di Casini da parte di ex Margherita in aula Giulio Cesare, ma anche a una strategia di alleanza con il Pdl di cui si farebbe garante il sindaco Alemanno. La campagna elettorale per le europee, insomma, servirà a scaldare i muscoli per l'elezione più difficile e complessa nella vita politica locale, quella appunto per il rinnovo del parlamento regionale.

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