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A scuola lezione di ambiente Le mille vite dell'olio usato

.Una svolta nella politica ambientale capitolina, ideata dal capogruppo al Consiglio comunale di Amore per Roma, Gilberto Casciani, e che vede protagonisti per la prima volta i 300 bambini e le maestre dell'istituto di via Micheli. Una stazione ecologica per la raccolta dell'olio vegetale esausto, chiamata dai bambini «Olivia», è stata collocata nel cortile della scuola. I piccoli, che hanno acquistato uno speciale raccoglitore per l'olio cucinato dalle loro mamme, sono impegnati in una raccolta mensile, la prima è stata effettuata giovedì scorso, quando «Olivia» è stata riempita già con 60 chili di olio esausto. Un progetto, quello della raccolta dell'olio vegetale utilizzato in casa per cucinare che, oltre a coinvolgere i genitori, è accompagnato da un programma didattico finalizzato all'educazione ambientale dei bambini, che dietro la «regia» della responsabile del progetto, Teresa De Chiara e la referente di istituto, Elisabetta Papacella, hanno creato anche un fumetto a tema per rendere più facile e divertente l'apprendimento di comportamenti corretti e rispettosi dell'ambiente, come la raccolta differenziata e quella dell'olio cucinato. Il progetto, che prevede appunto diversi momenti ludici e didattici, si concluderà a fine anno con la premiazione della classe che avrà raccolto la maggiore quantità di olio e con la donazione alla scuola da parte del Comune di Roma di una medaglia commemorativa. I premi consistono invece in 200 euro da spendere in materiale didiattico alla classe prima classificata per la raccolta olio e alla classe prima classificata per i lavori didattici più significativi. Per tutte le classi partecipanti al progetto è previsto comunque un contibuto di 50 euro ciascuna, sempre per l'acquisto di materiale didattico. Alla prima raccolta della scuola erano presenti, oltre al capogruppo capitolino Casciani, l'eperto ambientale che da oltre dieci anni si interessa di raccolta e riutilizzo di olio esausto, Claudio Billaud e il direttore operativo dell'Ama, Giovanni Fiscon. «La prima volta che parlai della raccolta e della conversione in biodiesel dell'olio vegetale era nel 1994 al Maurizio Costanzo show - ricorda Casciani - c'è voluto Alemanno, 15 anni dopo, per realizzare un progetto che non solo mette un'ipoteca sul futuro ambientale della città, insegnando ai più piccoli quei comportamenti virtuosi spesso ignorati dagli adulti, ma che può significare un risparmio sostanziale per le casse comunali, utilizzando per i mezzi delle aziende capitoline il biodiesel proveniente dall'olio vegetale raccolto nelle isole ecologiche e nelle scuole. Per il prossimo anno stiamo già lavorando ad estendere questo progetto partito con la scuola Ronconi in altre scuole della Capitale». La raccolta dell'olio vegetale nelle dieci isole ecologiche capitoline è stata un vero successo. In circa sei mesi si sono già raccolte 7.135 chili di olio. Il record spetta a Ponte Mammolo, con 1.850 chili di olio, con punte di 400 chili raccolti in trenta giorni.

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