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Sciacalli e truffatori, arrestato<br/>nella Capitale finto volontario

Sciacalli e truffatori, arrestato<br/>nella Capitale finto volontario

Polizia

Gli agenti della Polizia di Stato a bordo della volante Trevi hanno notato in piazza Colonna, all'ingresso della Galleria Alberto Sordi, l'uomo aggirarsi tra la folle esibendo una borsa e un tesserino della nota organizzazione umanitaria «Emergency», mentre chiedeva diverse somme di denaro che sarebbero state devolute per l'emergenza del terremoto in Abruzzo. Gli agenti della Polizia, dopo un immediato controllo, hanno appurato che si trattava invece di una clamorosa messa in scena, in quanto non esisteva nessun collegamento tra l'uomo arrestato e l'organizzazione umanitaria.

Il truffatore è stato denunciato per il reato di tentata truffa, con l'aggravante dei motivi abbietti e futili per la motivazione del gesto, e contestualmente gli è stato sequestrato tutto il materiale pubblicitario usato nel tentativo di reperire denaro. Ma non finisce qui. Sempre durante i giorni di festa, qualcun altro ha deciso di lanciare l'allarme di imminenti scosse di terremoto nella Capitale. «Scendete in strada, lasciate subito le vostre abitazioni, c'è una scossa di terremoto, e ne sta arrivando un'altra». L'annuncio, lanciato tramite un megafono, ha svegliato decine e decine di abitanti del quartiere Prati. A dare «l'avvertimento», che ha spaventato numerosi residenti di piazza Mazzini e delle strade limitrofe, era una falsa automobile della Protezione civile, con insegne altrettanto fasulle.

Per fortuna nessuno, o quasi, dopo un primo momento di smarrimento e di paura, ha creduto all«'allarme» e soltanto qualcuno è sceso in strada. Chi ha avvistato la vettura dalla finestra di casa, ha raccontato alle forze dell'ordine che l'automobile dalla quale provenivano le parole d'allarme riportava sugli sportelli insegne fasulle della Protezione civile. Dopo un primo momento di smarrimento e di paura, in molti hanno chiamato il centralino dei vigili del fuoco e tentato di contattare la centrale operativa della Protezione civile, qualcuno è anche sceso in strada per tentare di capire cosa stesse accadendo. Se i responsabili di questo gesto saranno individuati, saranno denunciati per il reato di procurato allarme. I vigili urbani, avvertiti dai cittadini, hanno immediatamente segnalato la vicenda alla polizia di Stato, che ha avviato ricerche per rintracciare i teppisti che volevano creare panico in Prati.

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