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Ospedali montani, braccio di ferro

.Il Consiglio regionale ha approvato la norma il 18 marzo ma il subcommissario al piano di rientro, Morlacco, il giorno prima aveva scritto una lettera al presidente della Pisana, Milana, precisando che si trattava di «materie affidate alla competenza del commissario Marrazzo» su cui l'assemblea non avrebbe potuto legiferare. Due giorni fa, di fronte alle proteste «postume», è arrivato l'altolà di Milana, deciso a «evitare ogni ingerenza rispetto all'autonomia legislativa regionale». Ieri è stato il capogruppo dei Socialisti Riformisti, Donato Robilotta, (che il 13 marzo chiese al subcommissario di pronunciarsi) a spiegare: «Che abbia ragione Morlacco e non Milana è certificato dal fatto che proprio Montino ha già dichiarato che la legge non sarà pubblicata sul bollettino ufficiale e che il commissario Marrazzo sta firmando il relativo decreto». Insomma, Milana sta facendo soltanto «campagna elettorale nella Valle dell'Aniene». Netto anche Massimiliano Maselli (Pdl), l'unico consigliere a votare contro: «Era negativo anche il parere dell'ufficio legislativo. E poi c'è già una normativa che prevede i distretti sanitari e montani».

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