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Nascosti in stazione e tombini<br/> Trovati 24 minorenni afghani

Dall'Afghanistan alla stazione ferroviaria Ostiense. Ventiquattro ragazzini - dai 12 ai 13 anni - sono stati trovati dagli agenti del Compartimento Lazio della Polizia ferroviaria. Nascondevano le coperte sotto i tombini, la sera sollevavano il coperchio in ghisa e riprendevano il telo di lana scura per ripararsi dal freddo. Il dirigente della Polfer, Carlo Casini, ha tenuto quei ragazzi quasi un giorno nei suoi uffici. Poi ha messo in moto la macchina dell'accoglienza affidando i ragazzini a Comune e Provincia. Diciotto afghani sono stati divisi in due strutture allertate dall'assessore comunale alle Politiche sociali, Sveva Belviso, i restanti sono stati assistiti dal responsabile dei Servizi sociali della Provincia, Claudio Cecchini. In quattro mesi le persone assistite dal Comune sono aumentate del cento per cento. I paesi dai quali proviene la maggior parte degli immigrati sono Afghanistan ed Egitto.

 E nella terra delle piramidi è una la città di provenienza, Gharbia, centro in passato già finito nelle inchieste delle forze dell'ordine italiane per stroncare traffici di clandestini, col sospetto che tra i disperati veri si nascondessero affiliati alla rete terroristica di Al Qaeda. Il caso Gharbia è stato al centro di una lettera invita dall'assessore Belviso all'ambasciata egiziana a Roma perché valuti il da farsi. La scoperta dei ragazzini afghani rientra nell'operazione «stazioni pulite» portata a termine dalla Polfer negli ultimi quattro giorni negli scali Termini, Ostiense e Tiburtina. I numeri: oltre tremila identificati, 4 arresti (immigrati espulsi che però erano ancora in Italia), 93 barboni (85 sono stranieri) e tredici denunciati (tutti campani) per commercio abusivo sui treni: otto vendevano bibite e cinque calzini e altri indumenti.

Un bengalese, anche lui denunciato, trasportava un carico record: 479 paia di occhiali da sole. Un giovane di Acerra è stato inoltre denunciato a piede libero per attentato alla sicurezza dei trasporti. Aveva tirato un sasso contro un treno nei pressi di Formia (un passeggero è rimasto ferito) dopo che un capotreno lo aveva sorpreso senza biglietto a bordo di un altro convoglio e lo aveva fatto scendere. I numeri della Polfer sono da vertigine. Gli scali romani sono porti internazionali su rotaie, dove può arrivare chiunque e qualsiasi cosa. Un esempio è il mese di marzo: oltre 13 mila persone controllate, 43 arrestate, 197 denunciati e 1.486 scorte a convogli.

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