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Bottiglie del Lazio alla riscossa Così si sconfigge anche la crisi

Puntandosul miglior rapporto prezzo-qualità e su nuove strategie. È quanto emerge dal sondaggio esclusivo condotto dal quotidiano Il Tempo tra i produttori presenti al padiglione del Lazio del Vinitaly di Verona. Domande anche su qualità e venduto nel 2008 rispetto al 2007, sulla conoscenza o meno del progetto «Ambasciatori Vini del Lazio» e sulla fiducia nelle Istituzioni. Un dato che colpisce positivamente riguarda la domanda sulla crisi generale. Il Lazio tiene, forse per i suoi prezzi già concorrenziali, forse per la sua aumentata qualità, rispetto alla quantità. Quasi il 50% degli intervistati, infatti, ha risposto di tenere testa al peggioramento. Ottimo risultato, anche se resta oltre il 50% comunque sofferente. La strategia migliore per essere concorrenziali? Il rapporto prezzo-qualità (per il 30% degli intervistati), seguono la ricerca di nuovi mercati (per il 25%), la relazione produttore-consumatore ancor più diretta e fiduciaria, con più degustazioni e cantine aperte (20%), la valorizzazione della qualità (15%) e l'allungamento dei tempi nei pagamenti (10%). Altra domanda del sondaggio riguarda il progetto «Ambasciatori Vini del Lazio» partito lo scorso dicembre, promosso dall'assessorato regionale all'Agricoltura e dall'Arsial. In particolare, l'iniziativa anticrisi mira a creare una piattaforma distributiva e permettere a mille ristoranti romani e aziende produttrici della regione Lazio di gestire stoccaggio dei prodotti, ordini e consegne, soddisfacendo la richiesta di una singola bottiglia entro 24 ore. Tra tutti gli intervistati, il 55% conosce bene il progetto, il 20% ne ha sentito parlare, il restante 25% non ne sapeva nulla. Per lo più tutti, comunque, sono favorevoli. Per quanto riguarda la quantità venduta del 2008 rispetto all'anno precedente, il 35% non ha riscontrato cambiamenti; un ulteriore 40% ha avvertito una flessione negativa di almeno un quinto del venduto, mentre il 25% ha addirittura aumentato il fatturato, di questi c'è persino chi ha avuto un incremento di oltre un terzo rispetto al 2007. Dati in parte positivi che denotano come, malgrado tutto, il comparto vitivinicolo laziale si difenda meglio di altri settori. Ultime domande del sondaggio: la qualità del 2008 rispetto al 2007, per il 30% è stabile, per il restante 70% è aumentata. Mentre la fiducia nelle Istituzioni è molta (per il 35%), abbastanza (25%), poca (25%) e nulla (15%). E ieri è stato il giorno delle risposte anticrisi. Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, ha annunciato «la nascita dell'enoteca provinciale romana che aprirà a giugno a Palazzo Valentini, con l'ingresso verso la colonna traianea, e quindi sui fori, una vetrina che darà più forza e vigore al mercato del vino». Il progetto interistituzionale è in collaborazione con Palatium e Arsial. «Non a caso proseguirà con le enoteche provinciali di Frosinone e Viterbo, già in fase di studio e realizzazione», aggiunge Massimo Pallottini, commissario straordinario Arsial, «e stiamo lavorando molto anche sui mercati europei, perché la crisi investe soprattutto le esportazioni in Francia, Germania e Inghilterra. Ecco perché prossimamente parteciperemo alla fiera di Bordeaux». E sul record dei riconoscimenti per il Lazio, ben sei dei quali alla nota azienda pontina Casale del Giglio, l'assessore Valentini precisa: «Le 29 Gran Menzioni al concorso enologico internazionale Vinitaly 2009 testimoniano un balzo qualitativo di vini che raggiungerà ancor più consumatori, a conferma della nostra politica di sostegno della crescita del settore».

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