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Studenti spacciatori e vedette dei «boss»

Spacciavano droga nei licei, avevano alle loro dipendenze studenti-vedetta per avvisare della presenza di forze dell'ordine, e altri che custodivano lo stupefacente. E vendevano, guadagnavano: quasi 200 euro al giorno spacciando un grammo di hashish o marijuana a 10 euro. L'organizzazione è stata sgominata nei Castelli romani, ramificata in due istituti di Grottaferrata, a Frascati, allungandosi in alcune scuole sulla Tuscolana. Ieri mattina i carabinieri di Frascati, diretti dal maggiore Giorgio Palazzotto e coordinati dal comandante del Gruppo, il colonnello Rosario Castello, su provvedimenti richiesti dal pm Travaglini e firmati dal gip Nespeca del Tribunale di Velletri, hanno arrestato tre ragazzi, sottoposto altri due a obbligo di dimora e indagato cinque minorenni, tra cui tre ragazze.

I tre arrestati sono di Grottaferrata, hanno 25, 22 e 20 anni: il primo non lavora, spaccia, il secondo fa il muratore e il terzo lo studente universitario iscritto al primo anno. Gli altri 5 indagati, i sodali, hanno tra i 16 e i 17 anni. Pare che davanti alle divise nessuno si sia scomposto, mostrandosi consapevole dei guai nei quali è cacciato. L'indagine è partita il precedente anno scolastico, alla fine di maggio. I militari notano uno strano movimento all'entrata e all'uscita di scuola, copione che si ripete anche all'inizio del nuovo anno. Si decidono appostamenti, pedinamenti.

Chi spaccia lo fa nei cortili e fuori i cancelli di scuola. L'attività continua anche a Villa Torlonia, a Frascati. I ragazzi si sentono sicuri, anche le adolescenti. Il capo, il venticinquenne, si comporta come chi deve farsi una reputazione: fa il duro ma è anche il generoso, dicendo ai suoi giovani clienti che se vogliono possono avere la droga a credito, pagandola quando poi avranno i soldi. Chi non salda i conti alla scadenza stabilita però conosce il lato peggiore del "boss": violenze e minacce. Alla fine i militari hanno trovato quello che serve per essere sicuri di non sbagliare. Ieri mattina l'esecuzione dei provvedimenti e le perquisizioni domiciliari. Bilancio: centinaia di dosi recuperate per un totale di tre etti circa di droga e 15 mila euro in contanti. I genitori di alcuni hanno reagito: «Ma con tutti i delinquenti che girano dovevate prendere proprio mio figlio?».

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