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In crisi i battelli sul Tevere

In crisi i battelli sul Tevere

Messa in sicurezza dei barconi sul Tevere (Foto GMT)

Beatrice Boero Battelli del Tevere in crisi: gli operatori non lavorano da tre mesi. È necessario l'intervento urgente di una task force per bonificare il fiume. Altrimenti si rischiano nuove perdite economiche. Comune di Roma, Protezione Civile Regionale e Ardis (Agenzia regionale difesa del suolo) devono iniziare al più presto l'opera di risanamento per far tornare i battellieri a esercitare il mestiere. In caso contrario, numerose famiglie rischiano di finire in mezzo alla strada, senza denaro. La situazione è drammatica e viene confermata dalla «Tiber», che si occupa della navigazione sull'ex biondo fiume tanto amato dai romani.

 Il maltempo e la piena dello scorso dicembre hanno creato ingenti danni. Tre mesi dopo la temuta esondazione, rimangono ancora i segni della grande alluvione. C'è chi è disperato, perché ha visto andare in fumo anni di lavoro: 6 barconi sono stati distrutti. Attualmente la situazione è in fase di stallo. Sul Tevere l'emergenza lavoro è rimasta. La Tiber, interpellata in merito interviene: «Il servizio di navigazione sul Tevere al momento non è attivo. Attualmente i battellieri da circa tre mesi non percepiscono lo stipendio». Inoltre, i proprietari, i cosiddetti «banconisti», lamentano cinque anni di avviamento perduti. Ovviamente la rimessa economica è ingente. «È difficile quantificare in cifre la perdita.

I barconi imbarcavano circa 140.000 passeggeri l'anno. Questi operatori non possono riprendere il loro mestiere fino a quando il Comune di Roma non interviene e ripristina il servizio. È necessario bonificare il fondale, altrimenti non è possibile riprendere la navigazione», spiegano. L'ammontare del guadagno andato in fumo non è da sottovalutare, considerato il numero dei viaggiatori e il costo del biglietto, che ammonta a 59 euro a persona. L'auspicata bonifica riguarderà il tratto compreso fra Ponte Milvio e Ponte Marconi, da ambedue le sponde. Sulla destra si trova la pista ciclabile interrotta in più punti, ma anche la sinistra appare in condizioni di forte degrado, specialmente per quanto riguarda gli argini. I lavori di ripristino e bonifica dovrebbero durare 45 giorni. Un piano di recupero ambientale che consoliderà gli argini e libererà da tutti i detriti accumulati. In questo lasso di tempo i barconisti saranno ancora costretti ad un ulteriore riposo forzato.

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