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«Contro chi guida ubriaco non c'è dosso che tenga»

Lasera di lunedì passava per via Newton anche Marcello Aranci, residente e presidente della Consulta provinciale per la sicurezza stradale. «Quella strada è una rampa come molte altre strade ad alta viabilità e si corre troppo» dice Aranci che sottolinea che questi incidenti «devono essere ascritti a episodi di criminalità e come tali vanno perseguiti, utilizzando tutti gli strumenti che a disposizione, senza paura di far collimare l'attività di repressione con la prevenzione». Quel tratto di via Newton, 1.700 metri dall'imbocco di via Portuense all'autostrada Roma-Fiumicino conta «una media di un morto all'anno, e 4 incidenti con feriti» ricorda Aranci che chiede di destinare la metà dei «1.800 milioni di euro delle multe, come previsto dal codice della strada per messa in sicurezza e autovelox». Un grazie alla polizia municipale che ha gestito il tragico evento, e ha cercato di fornire supporto e assistenza agli amici delle vittime». «Ho parlato e condiviso con l'assessore Marchi di essere vicino alle famiglie in questo momento drammatico». «Per via Newton abbiamo più volte chiesto interventi di messa in sicurezza soprattutto di notte, con una presenza in termini di prevenzione» ricorda il capogruppo Pdl in XV Municipio Marco Palma, che chiede un guard rail contro le invasioni di corsia. Il consigliere Pdl Augusto Santori auspica che «autovelox e rallentatori acustici chiesti vengano installati». G. M. C.

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