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Parcheggiatori abusivi Rinviato a giudizio il «capo», nonna Rosa

61anni calabrese, la donna ritenuta dalla procura responsabile di un giro che parcheggiatori abusivi in diverse zone della capitale. Lo ha deciso il gup Filippo Steidl che ha così accolto la richiesta del pm Tiziana Cugini, facendo però cadere l'accusa di associazione per delinquere. Il giudice ha anche rinviato a giudizio alcuni figli della donna, coinvolti nella stessa indagine. L'inchiesta ebbe il suo culmine il 7 aprile 2008, quando 19 persone furono arrestate. Secondo l'accusa il gruppo era ben organizzato a livello verticistico. I sodali erano organizzati su due livelli, i capi, e il resto degli operanti. Al vertice vi era appunto «nonna Rosetta» e alcuni suoi familiari, a rispondere ai loro ordini cittadini italiani, soprattutto, e stranieri, africani e dell'Est.

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