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La domanda vale un milione di dollari: con chi sarà alleata l'Udc alle prossime elezioni regionali? Con il Pd, con il Pdl o con nessuno dei due? Nel Lazio le consultazioni del 2010 avranno un valore particolare

Visteda sinistra saranno l'occasione, oltre che per confermare Piero Marrazzo, per invertire la rotta e ricominciare a vincere. Viste da destra, invece, mostreranno la forza del Pdl e lo sfascio del Pd. Per questo le alleanze politiche diventano fondamentali e il partito di Casini potrebbe fare la differenza. All'interno dell'Udc la vedono così: «C'è il 50 per cento di possibilità che ci schiereremo con il centrosinistra e il 50 con il centrodestra». Il ragionamento politico non fa una piega: «Potremmo allearci con il Pdl se ci permettessero di presentare alla presidenza della Regione Lazio un nostro candidato». Del resto, notano alcuni esponenti locali del partito centrista, «a quanto sembra non si candideranno i big del Pdl. Tajani ha detto di no, Frattini è poco probabile, Gasparri ancora meno. Dunque l'anti-Marrazzo sarà un esponente politico di seconda fila: Fazzone, Pallone, Augello o altri. A questo punto perché non fare l'accordo con l'Udc facendole esprimere il candidato?». In questa prospettiva si fa il nome del deputato e segretario regionale Luciano Ciocchetti. Sempre che il centrodestra non arrivi a un'intesa con Mario Baccini (Cristiano-Popolari), a cui, dicono, piacerebbe, eccome, candidarsi. Ma il centrosinistra non sta a guardare. Il Pd è convinto che per Marrazzo le elezioni non saranno una passeggiata, come quattro anni fa del resto. Non è un caso che alla Regione Lazio nessun presidente sia rimasto due legislature. Starebbe fuori strada chi vuole puntare, invece che sull'ex giornalista di «Mi Manda Raitre», sul deputato ed ex presidente della Provincia di Roma Enrico Gasbarra proprio per cucire una nuova alleanza con l'Udc. Gasbarra non ha alcuna intenzione di scendere in campo. Per due motivi: sostiene Marrazzo, di cui è anche amico, ed è impegnato su un altro fronte, quello nazionale. Dunque l'unica scommessa del Pd è di raggiungere un accordo con l'Udc e appoggiare il presidente della Regione in carica. Tra gli esponenti più attivi nel tessere la tela ci sarebbe il senatore del Pd (popolare) Lucio D'Ubaldo che, «casualmente», ieri ha organizzato un confronto con Luciano Ciocchetti per discutere di «Sant'Eugenio, quale futuro?». Ad aprire la discussione, sempre «casualmente», il vicesegretario del Pd del Lazio Gargano e la numero due della segreteria romana Visintin. Si è parlato di sanità e di futuro, due strade che portano direttamente in via Cristoforo Colombo.

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