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Dalla Regione 6 mila alloggi contro l'emergenza abitativa

Dopo un iter piuttosto lungo e travagliato iniziato nel 2004 con la pubblicazione del bando, la Giunta ha approvato ieri mattina le procedure per la costruzione e reso così accessibili i 301 milioni di finanziamenti necessari, che si inseriscono nel piano casa della Regione da 550 milioni di euro. Ora il Comune dovrà rendere disponibili, tramite espropri, le aeree già individuate dove gli alloggi potranno essere realizzati e avrà 13 mesi per farlo. Scaduti i quali, però, la Regione, dopo aver valutato le cause che hanno impedito il rispetto dei termini e la permanenza dell'interesse pubblico, potrà concedere una proroga. «Non credo sia auspicabile arrivare a questo – ha spiegato ieri l'assessore regionale alla casa Maro Di Carlo, che ha presentato il piano – anche perché per il Comune si tratta di una operazione a costo zero. Evitare quindi rallentamenti è un vantaggio per tutti, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione che aspettano una casa».

Oltre ad aver approvato le tre delibere che definiscono le procedure per la costruzione di nuove case, la Regione ha anche individuato le 265 cooperative e imprese che potranno accedere ai fondi, tra forze dell'ordine e cittadini. In particolare, alle forze armate saranno destinati 313 alloggi, alle forze dell'ordine 844. Secondo Di Carlo «in questo modo aumenterà anche la sicurezza a Roma perché ci saranno interi palazzi abitati solo da militari e forze dell'ordine e questo, nei quartieri interessati, si tradurrà in un maggiore presidio del territorio e in una maggiore sicurezza per chi ci abita». Degli altri nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica da costruire con i finanziamenti regionali, 2.530 sono stati assegnati a cooperative e 2.078 a imprese. «Il fatto che vengano stabilite risorse per la costruzione di nuovi alloggi – ha proseguito Di Carlo - rappresenta anche una risposta alla crisi economica.

Un vero schok che può rilanciare l'economia e l'edilizia del Lazio e al tempo stesso un tangibile intervento sociale a sostegno delle fasce più deboli». Fatto di ulteriori 70 milioni di euro per l'housing sociale rivolto alle giovani coppie, di 46 milioni per favorire l'acquisto da parte degli inquilini degli alloggi dismessi da enti e società e da 18 milioni destinati alla costruzione di alloggi per anziani. L'obiettivo dichiarato più volte dalla Regione è infatti quello di collocare il Lazio all'avanguardia nella definizione di una strategia che non si limiti a contrastare l'emergenza abitativa, ma a utilizzare le politiche abitative come uno strumento per contrastare con efficacia la crisi economica e la conseguente insicurezza dei cittadini.

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