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Loyos scoppia a piangere, Karol resiste

KarolRacz, 36 anni, invece «non capisce perché si trova in carcere». Così il consigliere regionale del Lazio Anna Pizzo (La Sinistra) ha trovato i due romeni coinvolti nell'indagine sullo stupro del 14 febbraio scorso nel parco della Caffarella, facendo loro visita nel carcere romano di Regina Coeli dove i due sono reclusi. La Pizzo racconta che nel corso di due ore di colloquio ha trovato i due romeni, Loyos con indosso pantaloni, camicia e maglione e Racz, in tuta, «in buone condizioni: ognuno è recluso da solo nella sua cella e non ha modo di socializzare con gli altri detenuti. Racz è sembrato «il più frastornato e il meno consapevole di quanto stesse accadendo. Parla poco la nostra lingua, mi ha ripetuto, in un italiano stentato, che non capisce perché si trova in carcere. Ciò nonostante, dice di voler restare in Italia».

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