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La serrata di Porta Portese: "Impossibile tirare avanti"

Una serrata seguita dalla protesta in via dei Cerchi e da un incontro con l'assessore capitolino al Commercio, Davide Bordoni. La situazione, infatti, da critica rischia di diventare drammatica. Non solo il maltempo e la crisi economica, ma Porta Portese continua a vivere in un'ambiguità giuridica che rischia ora di portarla alla chiusura totale, nonostante le richieste avanzate praticamente da tutti gli oepratori e le associazioni di riferimento. A guidare ieri la protesta all'assessorato, Filippo Macrì, presidente dell'Anva-Confesercenti. «La settimana scorsa i vigili hanno fatto chiudere due banchi perché considerati abusivi - spiega Macrì - ma come si fa a considerare abusivo un operatore che si trova lì da oltre vent'anni? Siamo all'assurdo».

Il problema centrale, o meglio, uno dei tanti che affliggono il mercato più importante della Capitale, è quello delle licenze trasformate in posteggi, nel 1981 e ancora oggetto di una diatriba che sembra non avere fine. A questo si aggiunge poi l'agognata riqualificazione che non significa soltanto decoro dell'area ma far lavorare in condizioni migliori gli operatori e dunque facilitare accesso e acquisti da parte dei clienti. «É da settembre che chiedevamo un incontro - continua il presidente dell'Anva-Confesercenti - e ho anche scritto una lettera aperta al sindaco, ma fino ad oggi (ieri, ndr) non avevamo avuto alcuna risposta».

La serrata di ieri insomma è servita. Oltre a un primo incontro con l'assessore Bordoni, gli operatori hanno ottenuto un incontro con il comandante dei vigili del XVI Gruppo, esponenti del gabinetto del sindaco e, appunto dell'assessorato al Commercio. Un «vertice» insomma per riprendere finalmente quel progetto di rilancio e di riqualificazione che Porta Portese aspetta da anni. «Siamo sempre stati disponibili alla riqualificazione del mercato. Ricordo che fino a dieci anni fa non c'erano neppure i gabinetti - ricorda ancora Macrì - e oggi più che mai siamo favorevoli a un progetto che porti decoro e ordine a Porta Portese e si trovi finalmente una soluzione per i tanti operatori che da mezzo secolo lavorano a Porta Portese e vengono ora ingiustamente trattati come abusvi dell'ultima ora».

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