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Cortei, nuove norme Percorsi prestabiliti e sei piazze per sit-in

.È quanto prevede il protocollo che ridisciplina la materia firmato ieri a Palazzo Valentini dal prefetto Giuseppe Pecoraro, dal sindaco Alemanno, dal Questore Giuseppe Caruso, dai sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl e dai partiti politici. Il documento definisce inoltre nel dettaglio le regole che i manifestanti dovranno rispettare. I percorsi ricalcano quelli attualmente utilizzati nella maggior parte delle manifestazioni in centro. L'itinerario uno parte da piazza della Repubblica con arrivo in piazza di Porta San Giovanni; su questo itinerario è possibile anche una variante con partenza da piazzale dei Partigiani. L'itinerario due va da piazza Bocca della Verità fino a piazza Navona. Il numero tre ha lo stesso luogo di partenza ma termina in via di San Gregorio, sotto al Colosseo. Su questo itinerario è possibile chiedere anche una variante con partenza da piazzale dei Partigiani. Per l'itinerario quattro, da piazza della Repubblica a piazza del Popolo, non è stato fissato un itinerario preciso, per la sua peculiarità il percorso verrà stabilito di volta in volta a seconda del numero di partecipanti previsto. Sei le piazze dedicate a presìdi e sit-in: Bocca della Verità, San Marco, Circo Massimo, Farnese, Santi Apostoli e Barberini. Per queste ultime due piazze le autorizzazioni per i sit-in verranno concesse purché si tratti di manifestazioni che si svolgano all'interno del perimetro della piazza senza creare limitazioni o intralci al traffico. Soddisfatto il sindaco Alemanno: «Abbiamo trovato un compromesso virtuoso tra le esigenze dell'organizzazione e quelle della cittadinanza e dell'ordine pubblico, ora si tratta di farlo applicare. Saremo molto rigidi. Questo patto può rappresentare un punto di svolta». Secondo il prefetto Pecoraro «il protocollo risponde alle esigenze dei cittadini garantendo il diritti a manifestare e quello alla mobilità». Soddisfatto il coordinatore romano di Fi Gianni Sammarco: «Le regole, soprattutto quando certe e condivise, sono sempre la via maestra per garantire i diritti. Il protocollo migliorerà, nel pieno rispetto del diritto a manifestare, le condizioni di mobilità di Roma, che erano diventate insostenibili per i cittadini». Contento anche il presidente di Confcommercio Roma Cesare Pambianchi: «Accogliamo con grande soddisfazione il protocollo. Pecoraro è arrivato a una giusta e adeguata soluzione di questo annoso problema».

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