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Opera in rosso pure nel 2009

Ieri il Cda del Teatro. Il sindaco: anche quest'anno chiuderà in deficit

Fumata grigia ieri sera per il destino del Teatro dell'Opera. Dopo una riunione di oltre tre ore il sindaco Alemanno non ha fatto altro che confermare i gravi problemi di bilancio del Teatro più importante della Capitale: otto milioni di euro di debito e nel 2009 non andrà meglio. La riunione del consiglio di amministrazione è stata così aggiornata alla prossima settimana per avere un primo confronto con il ministero dei beni culturali «rispetto ai problemi di bilancio molto gravi che ci sono sia nel 2008 sia nel 2009», ha sottolineato ancora il sindaco al termine della riunione alla quale ha partecipato anche il presidente uscente, Francesco Ernani.

 Nella riunione sono stati visionati i conti e non si sarebbe parlato dell'assetto societario, per il quale l'ultima parola spetta al ministro Sandro Bondi. Tuttavia le indiscrezioni più accreditate potrebbero essere confermate già entro la fine della settimana con la nomina di commissario del sindaco Alemanno, dell'attuale vice presidente, nonché ex segretario generale del Comune di Roma, come subcommissario, Vincenzo Gagliani Caputo, affiancato dal consigliere di amministrazione Nicola Colambianchi che assumerebbe la carica di consulente artistico.

Una soluzione, questa, che consentirebbe di dare quella svolta verso una nuova stagione per un grande rilancio del Teatro dell'Opera in tempi rapidissimi, interrompendo così la lenta agonia nella quale è caduto vittima il palcoscenico più illustre della Capitale, e non solo.

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