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Umberto Improta «ha giocato un ruolo importante nella storia d'Italia.

Ilgenerale americano della Nato James Lee Dozier - rapito dalla Brigate Rosse a Verona nel 1981 e liberato dalla polizia - ha ricordato così l'allora capo dell'Antiterrorismo della Polizia che indagò sul sequestro ed ebbe un ruolo fondamentale nella sua liberazione. L'occasione per celebrare la figura di Improta, che fu anche questore di Cosenza, Milano e Roma e prefetto di Napoli, è stata la consegna del premio a lui intitolato, giunto alla sesta edizione e assegnato ogni anno ai poliziotti che si sono distinti per interventi e operazioni di rilevo. Ad aggiudicarsi il riconoscimento sono stati quest'anno i sostituti commissari Domenico Lippiello e Antonio D'Agostino, gli ispettori capo Vincenzo Esposito, Roberto Bacchichet e Roberto Savignano, l'assistente capo Alessandro Marchi e l'ispettore superiore Marco Spagnolli. Persone «che hanno servito bene il loro paese» ha detto Dozier, che ha partecipato alla cerimonia alla Scuola superiore di polizia assieme al capo del dipartimento dell'Editoria Mauro Masi e al presidente del Copasir Francesco Rutelli. Presente anche il capo dell'Antiterrorismo, prefetto Carlo De Stefano, "allievo" di Improta, che ha ricordato il suo predecessore come un «funzionario di piazza, dalla grande generosità e umanità».

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