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LUCI E OMBRE SU VIRGINIA RAGGI

A Ostia una vittoria Di Pillo

A Ostia una vittoria Di Pillo

A Ostia il MoVimento 5 Stelle coglie una vittoria di Pirro. Anzi, Di Pillo. Il calembour viene facile, perché basa vedere i dati della tornata elettorale in X Municipio e confrontarli con quelli delle comunali dello scorso anno sul medesimo territorio per rendersi conto che l’effetto Raggi c’è sato. Eccome.
Eccoli, quindi, i numeri della vittoria di Giuliana Di Pillo. La candidata pentastellata, neopresidente del Municipio, al ballottaggio di domenica ha preso 35.691. La Raggi al ballottaggio delle comunali prese, a Ostia e nel suo hinterland, 69.869 preferenze. Si tratta di 34.178 voti persi dai 5 Stelle: un calo del 50%.
Ma c’è di più. Alle comunali il MoVimento prese in X Municipio il 43,8%, frutto di 38.622 voti di lista. Al primo turno delle municipali del 5 novembre scorso la lista grillina ottenne 19.136 voti, con un calo di 16.486 preferenze e del 14%. Giuliana Di Pillo al primo turno ha invece ottenuto 19.777 voti contro i 42.538 ottenuti dalla Raggi al primo turno delle comunali del 2016. A votare a Ostia, insomma, è andata la base grillina, lo zoccolo duro; lo tsunami pentastellato non si è abbattuto - come nel 2016 - anche sull’elettorato non fidelizzato, nonostante al ballottagio i sostenitori della sinistra di don Franco De Donno e una buona metà di quelli del Pd e di CasaPound abbiano comunque scelto la Di Pillo.
Numeri impietosi, che vanno comunque relazionati con il calo dell’affluenza. Per la tornata elettorale per il Campidoglio del 2016, si recarono alle urne in X Municipiol primo turno 103.379 cittadini (il 56,11% degi aventi diritto), mentre al ballottaggio andarono ai seggi in 93.828 (il 50,93%). Numeri notevolmente più bassi per la tornata municipale: al primo turno del 5 novembe hanno votato 67.027 persone (il 36,1%, -20% con 36.352 elettori persi), mentre al turno di spareggio si sono recati ai seggi 62.381 cittadini (il 33,6%, -17,3% con 31.447 voti smarriti).
Anche il calo dell’affluenza - ritenuto da tutti: centrodestra, centrosinistra e MoVimento 5 Stelle - può essere considerato un segnale non proprio rassicurante per chi guida il governo della Capitale, in quanto certifica una certa disaffezione dell’elettorato indistintamente verso tutti gli schieramenti.
Considerando il calo dell’affluenza e i dati di consenso e ponderandoli tra loro si può ben dire che il MoVimento 5 Stelle ha visto calare di un quarto i propri voti in X Municipio, dove governa col 16% dei voti reali. Un dato che, seppur riferito a un singolo Municipio, indica comunque una tendenza. Il MoVimento 5 Stelle al primo turno delle comunali dello scorso anno prese nella Capitale il 35%; il calo tendenziale di un quarto delle preferenze (cioè del 25% dei voti, in linea con i numero di Ostia), cioè di circa l’8,75% porta il consenso del MoVimento 5 Stelle a Roma al 25-26%.
Il MoVimento 5 Stelle a Ostia ha vinto senza alcuna ombra di dubbio. Ma l’effetto Raggi - sia sull’affluenza sia sui consensi - c’è stato eccome. Per questo non è sbagliato parlare di una vittoria di Pirro. Pardon, Di Pillo.

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