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19/05/2013 06:01

Bandecchi fa un partito e sceglie il centrodestra

I livornesi sono famosi per essere rossi e per lo spirito buontempone. Stefano Bandecchi, fondatore e segretario del Movimento unione italiano (Mui) che si presenta alle comunali, è un bel mix. L’imp...

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I livornesi sono famosi per essere rossi e per lo spirito buontempone. Stefano Bandecchi, fondatore e segretario del Movimento unione italiano (Mui) che si presenta alle comunali, è un bel mix. L’imprenditore 53enne, già candidato per la Pisana con Forza Italia ai tempi di Marrazzo, ha rispolverato la sua lista «che accomuna persone di sinistra e di destra unite da un afflato sociale». Lista che ha deciso di appoggiare il sindaco di Roma. Perché Alemanno? «È stato l’unico ad ascoltare le nostre proposte, gli altri non ci hanno filati di pezza». Per il Mui - che si definisce «cardiosocialista» - Roma deve ripartire dal turismo, «ristrutturando Cinecittà, creando una via del Cinema, sfruttando il mare, allestendo quartieri a tema, istituendo l’assessorato al Turismo. Possibile che il fatturato turistico romano sia minore dell’Alpitour?». Alla domanda «quanti lavori ha cambiato?», Bandecchi risponde «ce l’ha un giorno libero?». L’infanzia nel quartiere cinese di Livorno, arrestato a 7 anni dai carabinieri «perché staccavo le gomme alle auto», Bandecchi è stato paracadutista, idraulico, manovale, pittore. Il suo lavoro preferito, quello di pescatore, «ma mi cacciarono dal peschereccio perché una notte restai impigliato in una rete». Poi l’imprenditoria: bar, alberghi, società turistiche e d’impianti per allarmi, editoria. E alla fondazione dell’Università telematica Niccolò Cusano. Fino alle due radio, Manà Manà e Manà Sport, new entry di successo nell’Fm capitolino. Le definisce «le più grosse bischerate della sua vita». Bandecchi chiede meno tasse: «In 15 anni d’amministrazione i commercianti son stati lasciati soli», e una banca romana de’ Roma, «che finanzi i mutui, i commercianti e la ricerca». Capolista è Stefano Ranucci: «Scelto perché somigliava a Marchini – scherza Bandecchi – e perché anche lui è self made man: ha cominciato al mercato del pesce». Ranucci è l’attuale presidente del cda dell’UniCusano. In lista ci sono lo scrittore Gabriele La Porta e la criminologa Roberta Bruzzone. «Ma anche gente normale. Buona».

Lau. Cer.






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