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A Viterbo centrodestra compatto ma Arena non chiude la partita

Per i Dem divisi debacle elettorale

A Viterbo centrodestra compatto ma Arena non chiude la partita

Giovanni Arena

A Viterbo alla fine è ballottaggio tra Giovanni Maria Arena (centrodestra) 40,22% e Chiara Frontini che riunisce le liste civiche (17,55%). Alle urne il 62,97% degli aventi diritto, contro il 67,37% di cinque anni fa. 

La "Città dei Papi" proveniva da un’amministrazione di centrosinistra, con Leonardo Michelini, appoggiato sia dal Pd che da Sel, il quale però ha scelto di non ricandidarsi in questa prova elettorale. Perciò, l’area progressista è arrivata all’appuntamento di ieri spaccata. Da un lato, Luisa Ciambella, che è stata la vicesindaco di Michelini che ha affrontato anche la recente campagna elettorale per la Regione Lazio sostenuta da Giuseppe Fioroni. Dall’altro, Francesco Serra, che già cinque anni fa corse alle primarie Pd per il Sindaco sconfitto proprio da Michelini. Serra è espressione della minoranza dem ed era sostenuto da due liste: Viterbo Cittadini ed Impegno Comune. Anche Filippo rossi (con la sua recente candidatura alle Regionali tra le fila di +Europa) e Paola Celletti sono comunque riferibili all’universo della sinistra. Capitolo centrodestra. Qui, la trattativa per la conquista del candidato unitario della coalizione è stata molto serrata. All’inizio la Lega e Fratelli d’Italia avevano avanzato il nome del giornalista Mediaset Alessandro Usai, nome poi ritirato per favorire una con vergenza di tutta la coalizione su un unico nome. Che è stato individuato in Giovanni Arena di Forza Italia, vicino al Senatore Francesco Battistoni e già assessore comunale e dirigente dell’Arpa Lazio.

Dunque, a fianco dell’azzurro corrono, oltre al- le tre principali forze del centro- destra, anche l’Udc e la lista civica Fondazione. La cucitura di un’alleanza del centrodestra è arrivata dopo settimane estenuanti di altalena, dove Viterbo ha rischiato di essere uno dei Comuni italiani della divisione. Invece non è avvenuto, e il dato di partenza a confortare il centrodestra è quel 42% conquistato alle politiche, superiore alla media nazionale. Il Movimento 5 Stelle invece correva con Massimo Erbetti, commerciante esperto di regolamenti comunali e molto impegnato nel gruppo bilancio. Partito con largo anticipo nella rosa dei possibili candidati a sindaco, ha trovato appoggio in un gruppo che nel percorso verso le elezioni non è sempre stato compatto.

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