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elezioni amministrative

Al voto 7 milioni di italiani. Seggi aperti anche in 2 municipi di Roma

In trecentomila rinnovano la terza e l'ottava circoscrizione della Capitale

Al voto 7 milioni di italiani. Seggi aperti anche in 2 municipi di Roma

Oggi dalle 7 alle 23 si terrà il primo turno delle amministrative in 761 Comuni, di cui 20 sono capoluogo: Ancona, Avellino, Barletta, Brescia, Brindisi, Catania, Imperia, Massa, Messina, Pisa, Ragusa, Siracusa, Siena, Sondrio, Teramo, Terni, Trapani, Treviso, Vicenza, Viterbo. Il secondo turno è previsto domenica 24 giugno. Sono chiamati a votare 6,7 milioni di cittadini in tutta Italia, cui se ne aggiungono altri 290mila che rinnoveranno il Terzo e l'Ottavo Municipio di Roma. Si tratta di un test importante, seppur parziale e locale, per misurare il peso delle forze politiche dopo l'intesa di governo M5S-Lega. Queste due forze corrono separate, con la Lega ancora alleata di Forza Italia, mentre il Movimento - forte sul piano nazionale - si è spesso rivelato debole nelle sfide a livello comunale e qualche volta nemmeno ha presentato suoi candidati. Alle 12 ha votato il 19.82% degli aventi diritto. Ecco alcune delle principali sfide:

IVREA. Nella "patria" di Davide Casaleggio e del Movimento 5 Stelle, l'ex Dc Maurizio Perinetti, ora al Pd, legato all'amministrazione uscente, sembra avere buone chance contro Stefano Sertoli, manager per grandi gruppi editoriali che ha il sostegno di Forza Italia e Lega. I pentastellati schierano Massimo Fresc.

BRESCIA. Qui il centrodestra punta su Paola Vilardi, avvocatessa esponente di Forza Italia. Il centrosinistra, invece, cercherà la riconferma del sindaco uscente Emilio Del Bono, sostenuto anche da LeU. Il candidato M5S è Guido Ghidini. La vera partita si giocherà al ballottaggio, quando si potrebbe realizzare una convergenza giallo-verde.

SONDRIO. Il centrosinistra, che ha guidato il capoluogo lombardo con Alcide Molteni sin dal 1994, schiera Nicola Giugni. La sfida, difficile, è con Marco Scaramellini del centrodestra.

VICENZA. Il capoluogo veneto è stato amministrato per un decennio dal centrosinistra con Achille Variati, il quale vorrebbe passare il testimone a Otello Dalla Rosa. Come avversario si ritroverà Francesco Rucco del centrodestra. Assente il Movimento 5 Stelle che non ha approvato la lista che era stata preparata dagli attivisti locali.

TREVISO. Vorrebbe restare al timone Giovanni Manildo, il primo cittadino uscente dem che riuscì nell'impresa di sconfiggere il "sindaco sceriffo" Giancarlo Gentilini, per anni simbolo del Carroccio in salsa veneto. Stavolta la Lega punta su Mario Conte e il Movimento 5 Stelle su Domenico Losappio.

SIENA. La città di Montepaschi è storicamente una roccaforte rossa: un'eventuale sconfitta rischia di certificare una vera e propria debacle del Partito democratico. La sfida, senza il M5S, vede scontrarsi il dem Bruno Valentini, dipendente dell'istituto di credito, e l'avvocato Luigi De Mossi del centrodestra. Come a Vicenza, anche qui c'è un problema per i pentastellati: i vertici non hanno dato il via libera al candidato locale Luca Furiozzi.

CATANIA. Enzo Bianco, sindaco uscente ed ex ministro dell'Interno, si ricandida alla guida della città e potrebbe anche farcela, ma gli stanno dando filo da torcere tanto l'eurodeputato forzista Salvo Pogliese, appoggiato anche dalla Lega, quanto l'insegnante pentastellato Giovanni Grasso.

MESSINA. Qui cerca la riconferma Renato Accorinti, sindaco pacifista che se la dovrà vedere con il centrodestra di Dino Bramanti, il centrosinistra di Antonio Saitta e il Movimento 5 Stelle con Gaetano Sciacca.

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