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Il Lazio al voto. Ecco le sfide città per città

Si rinnovano sindaco e assemblee consiliari in 47 Comuni. Seggi aperti dalle 7 alle 23 anche nei Municipi III e VIII di Roma

Il Lazio al voto. Ecco le sfide città per città

Sono 47 i Comuni che andranno alle urne domani in tutto il Lazio; uno solo il capoluogo di provincia, Viterbo. In totale sono poco più di 844 mila gli elettori in tutta la regione. Si voterà nei 7 Comuni della provincia di Latina, in 15 di quella di Frosinone, in 4 di quella di Rieti, in 18 di Roma e 5 in quella di Viterbo.

Nella Capitale si vota anche per due Municipi: il III e l'VIII che contano rispettivamente oltre 171 mila e 117 mila votanti. Come per le elezioni del 4 marzo scorso, i seggi saranno aperti dalle 7 alle 23. Per i Comuni con più di 15 mila abitanti, l’eventuale ballottaggio è previsto per domenica 24 giugno.

Come sempre, nonostante il voto amministrativo faccia storia a se, sarà possibile «tastare» il polso degli elettori a soli tre mesi dalle elezioni politiche. Il MoVimento 5 Stelle punta a blindare l’Amministrazione Raggi, cinturandola con sindaci a 5 Stelle, la Lega a confermarsi anche oltre le tradizionali roccaforti.

Il centrodestra si presenta diviso a Fiumicino, il comune dove i big si sono tutti spesi: Matteo Salvini, Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista, Antonio Tajani e Giorgia Meloni. Nella ex circoscrizione XIV di Roma sono cinque i candidati in corsa. Tenta la riconferma il sindaco uscente, il dem Esterino Montino, sostenuto da 8 liste tra cui il Pd e LeU. Fabiola Velli è invece il nome scelto dal M5S. Diviso il centrodestra: da una parte Mario Baccini, sostenuto da FI e sette liste civiche, dall’altra William De Vecchis, portato da Lega, FdI e altre due liste civiche. Per CasaPound corre invece Gaia Desiati.

Sono invece nove candidati a sindaco per Anzio, guidata fino ad oggi da una formazione di centrodestra, con Luciano Bruschini, sindaco uscente al suo secondo mandato, che per legge non ha potuto ricandidarsi. Al suo posto tenterà l’elezione Candido De Angelis, ex senatore e già sindaco dal 1999 al 2008. Sette le liste in suo sostegno tra cui anche FI, FdI e Lega.
Sempre orientata al centrodestra è anche la candidatura di Roberta Cafà, ex assessore della giunta Bruschini, sostenuta da quattro liste. Per il M5S c’è invece Rita Pollastrini. Tre i candidati in area centrosinistra: il Pd sostiene il giornalista Giovanni del Giaccio; SI e LeU, confluiti nella lista Alternativa Anzio, sostengono il ricercatore universitario Luca Brignone; per Rifondazione comunista, che corre da sola, c’è Umberto Spallotta. Ci sono poi Roberto Palomba, Italia Madre; Manuela D’Alterio per CasaPound; Raffaele Madonna per una lista civica.

A Pomezia il sindaco uscente, Fabio Fucci, tenterà la riconferma. L’ex esponente del M5S, al suo primo mandato da sindaco ma alla sua seconda elezione (è stato in precedenza consigliere comunale), è fuoriuscito dal MoVimento dopo uno scontro con Luigi Di Maio proprio per andare contro al regolamento pentastellato che impedisce più di due mandati. Verrà quindi sostenuto da due liste civiche: Essere Pomezia e Fucci, il bene in comune. Per il M5S correrà invece Adriano Zuccalà, presidente del consiglio comunale uscente. Per il centrodestra corre Pietro Matarese, sostenuto da sette liste tra cui FI, FdI e Lega. Per il centrosinistra c’è Stefano Mengozzi sostenuto da Pd e altre liste civiche. In corsa anche Roberto Camerota per CasaPound e Antonio Aquino con la Lista Progetto Comune Pomezia.

Sette candidati in corsa a Velletri per la successione al dem Fausto Servadio, al termine del suo secondo mandato e pertanto non ricandidabile. Il centrosinistra, nel tentativo di continuare ad «occupare» la poltrona, schiera Orlando Pocci, sostenuto da 6 liste tra cui Pd e LeU. Il centrodestra è diviso tra Giorgio Greci, sostenuto da Lega e FdI e sette liste, e l’avvocato Alessandro Priori appoggiato da FI e altre tre liste. Il M5S ci riprova con Paolo Trenta, già candidato a sindaco alle scorse elezioni e fratello della neoministra alla Difesa Elisabetta. In corsa anche Paolo Felci di CasaPound, il consigliere comunale Stefano Pennacchi per le liste Sinistra per Velletri e Lista Velester e il candidato civico Augusto Di Lazzaro, sostenuto dalle liste Laboratorio Velletri e Laboratorio in Movimento.

Otto candidati a Santa Marinella, attualmente in stato di commissariamento dopo la sfiducia all’ex sindaco di centrodestra Roberto Bacheca avvenuta nel dicembre dell’anno scorso. Per il M5S corre il generale Francesco Settanni. Per il centrosinistra, sostenuto da sei liste, tra cui il Pd, c’è Pietro Tidei, ex parlamentare e già sindaco in passato proprio di Santa Marinella e Civitavecchia. Due, invece, i candidati di centrosinistra: Bruno Ricci, 4 liste tra cui Fi e Lega e Alfredo De Antoniis, Fdi. E ancora: Giampiero Rossanese (No Slogan); Roberto Marongiu (Passione Civica e Politica Etica); Carlo Pisacane (Santa Marinella Città del Sole) e Lorenzo Casella (Il Paese che Vorrei).

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