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Il caso

Il voto anticipato può salvare i vitalizi

Rallenta l’istruttoria al Senato sugli assegni. E c’è chi vorrebbe rimandare alla prossima legislatura

Il voto anticipato può salvare i vitalizi

Se si tornasse alle urne il prossimo luglio sarebbe a rischio l’approvazione di alcuni provvedimenti tanto attesi (e propagandati). Innanzitutto il taglio dei vitalizi, su cui è lecito attendersi una «melina» straordinaria per riuscire a evitare le riduzioni anche in questa legislatura. È la principale battaglia dei 5 Stelle, cominciata cinque anni fa. La legislatura è cominciata con un’accelerazione decisa: la conquista da parte del MoVimento della presidenza della Camera (con Roberto Fico) e del questore anziano (Riccardo Fraccaro) fa ben sperare anche se la delibera che dovrà essere approvata dall’ufficio di presidenza si annuncia più complicata del previsto. Ma questo è niente. Al Senato le cose vanno più lentamente, tanto che pochi giorni fa il capogruppo del M5S Danilo Toninelli ha chiesto alla presidente Casellati che fine abbia fatto l’istruttoria sugli assegni agli ex parlamentari. Ha tuonato: «Alla Camera, con Fico presidente, siamo andati avanti con le istruttorie. Siamo felici di aver incontrato Boeri che ci darà una mano con l’abolizione dei vitalizi. Al Senato siamo fermi» ha detto, senza risparmiare una stoccata: «Sembra che l’istruttoria dei questori stia concludendosi in maniera scandalosa, sembra che ci siano profili di incostituzionalità sull’abolizione dei vitalizi. In Parlamento vige l’autodichia e loro stanno dicendo che è costituzionale un privilegio e incostituzionale abolirlo»...

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