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Zingaretti ha già fatto a pezzi il Pd

Da una parte l'asse zingarettiani-AreaDem. Dall'altra gli orfiniani e i renziani

Daniele Di Mario
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Il Consiglio regionale non si è ancora insediato, ma la conta interna nel gruppo del Partito democratico è già cominciata. L'intenzione annunciata dal neorieletto governatore Nicola Zingaretti di volersi candidare al congresso nazionale del Partito democratico ha comprensibilmente messo in fibrillazione le correnti Dem e,di conseguenza, la pattuglia democratica alla Pisana. Nel nuovo Consiglio regionale i numeri sono risicatissimi - Zingaretti non ha la maggioranza - e la tenuta del gruppo di maggioranza relativa è ancor più fondamentale. In molti, nel Pd regionale, giudicano in modo non positivo l'annuncio del governatore. L'idea di fondo è che Zingaretti avrebbe fatto meglio ad aspettare l'insediamento del Consiglio - con l'elezione del presidente, dell'Ufficio di presidenza e dei presidenti di commissione - e la nomina della giunta, in modo da non esasperare il correntismo interno. La paura è che qualsiasi nomina venga letta in chiave congressuale. Qualcuno, dal Nazareno, fa notare come l'accelerazione del presidente del Lazio, che per una volta ha messo da parte prudenza e attendismo, possa essere stata dettata dall'ingresso nel Pd di Carlo Calenda. Non manca poi chi storce il naso perché giudica l'annuncio di Zingaretti controproducente per lo stesso governo regionale: la candidatura al congresso dà un facile pretesto alle opposizioni per attaccare il presidente, reo di essersi ricandidato nel Lazio solo per scalare il Pd e dimostrare come la linea politica di Renzi fosse sbagliata e come il Pd debba invece coltivare l'alleanza con la sinistra e un'impostazione neoulivista rivelatasi vincente, seppur agevolata dalla discesa in campo di Pirozzi che ha sabotato il candidato del centrodestra Stefano Parisi. Si osserva, infine, che in caso di elezioni politiche anticipate, qualora Zingaretti dovesse diventare segretario del Pd sarebbe automaticamente candidato premier e quindi anche la Regione Lazio dovrà tornare al voto. Scenari futuri... SE VUOI CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI

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