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Violenza antifascista

Bastonate al candidato di CasaPound. Manichino impiccato per Di Stefano

Dopo Livorno aggrediti a Taranto Raffaele De Cataldis, in corsa per il Senato, e un 70enne che era con lui. Intimidazione a Cagliari

Taranto, bastonate al candidato di CasaPoundE a Cagliari manichini appesi per Di Stefano

Dopo Livorno, Taranto. CasaPound denuncia un'altra aggressione ai danni di militanti e candidati. Il movimento sulla pagina Facebook ufficiale ha reso noto che Raffaele De Cataldis, candidato al Senato nelle liste della formazione di destra, "è stato aggredito nella tarda serata di ieri, a Taranto, mentre era in compagnia di un amico settantenne, anch'egli simpatizzante di Casapound". I due uomini si trovavano in via Dante, nel capoluogo ionico, quando sarebbero stati raggiunti e aggrediti da un gruppo di quattro ragazzi, incappucciati e armati di bastoni.

"De Cataldis - riferisce Casapound - ha riportato contusioni guaribili in dodici giorni, il suo amico, ancora ricoverato in ospedale per accertamenti, ha una ferita alla testa dovuta a un colpo di bastone. Sull'episodio è stata aperta un'inchiesta d'ufficio da parte della Digos tarantina, per appurare la dinamica dei fatti e individuare i responsabili".

Gli hanno gridato contro "ecco i fascisti di CasaPound" e poi li hanno aggrediti a bastonate. è la ricostruzione del movimento. Ad avere la peggio il più anziano dei due, al momento ricoverato in neurochirurgia per accertamenti, dopo che gli hanno riscontrato una lieve emorragia cranica subarcnoidea. All'uomo, medicato con 20 punti, sono stati dati 25 giorni di prognosi. Sei punti in testa e 12 giorni di prognosi invece per De Cataldis. 

"Anche l'ultimo giorno di campagna elettorale è stato macchiato da un'aggressione antifascista - sottolinea il segretario nazionale di Casapound Italia Simone Di Stefano - Agguati vigliacchi che non risparmiano nemmeno settantenni e donne incinta, come avvenuto ieri a Livorno". "Indiscutibilmente - evidenzia - sono anche il frutto dell'imbarbarimento di una politica vuota e insulsa che soffia sul fuoco della violenza con stantii dibattiti sul pericolo fascista invece di confrontarsi sui programmi per il futuro del paese. Chi non si indigna di fronte a frasi come 'i fascisti non hanno diritto di parola' a nostro avviso deve fare ancora parecchia strada sul percorso della democrazia. Dai vari Grasso e Boldrini, che, sia pure in campagna elettorale, dovrebbero rimanere fedeli al loro ruolo istituzionale, aspettiamo la condanna per queste ripetute violenze che, a prescindere dai singoli atti criminali, messe a sistema rappresentano il folle tentativo di mettere a tacere la libertà di espressione dalla Costituzione solennemente garantita''.

Intanto il vicepresidente di CasaPound Italia Andrea Antonini e il dirigente nazionale Davide Di Stefano, insieme ad altri esponenti del movimento, oggi sono a Livorno per esprimere solidarietà al militante di Cpi aggredito da quattro antifascisti nella notte tra mercoledì e giovedì mentre stava tornando a casa con la compagna incinta. 

Clima teso anche in Sardegna, dove un manichino appeso in un albero a testa in giù è stato trovato poco distante dall'hotel di Cagliari Regina Margherita, dove il leader di CasaPound Simone Di Stefano è atteso per una conferenza stampa, che chiuderà la sua campagna elettorale. Sull'atto intimidatorio stanno indagando le Forze dell'ordine.

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