IL FUTURO DEL CENTRODESTRA

Berlusconi rifiuta il patto anti-inciucio

Alberto Di Majo

La Meloni sfida il Cav: "Brutto segnale se evita la manifestazione a Roma". L’ex premier: "Forza Italia arriverà al 25%". E rilancia il ponte sullo stretto

Niente patto anti-inciucio, Berlusconi rifiuta l’invito della leader di FdI Giorgia Meloni. Lei vorrebbe che il Cavaliere garantisse che dopo le elezioni, in assenza di numeri che consentano al centrodestra di governare da solo, non si trasformerà in «Renzusconi», costruendo un governo con il Pd. Lui ha un’idea diversa, anche se evoca il voto nel caso di stallo istituzionale. «Non sono d’accordo con la parola inciucio - dice il Cavaliere - In Germania c’è da 70 anni. Distinguiamo tra un accordo di fronte a tutti e un accordo segreto tra partiti. A quello sì si può dare il nome "inciucio", ma comunque non ci sarà bisogno di coalizioni al- largate perché gli italiani sono persone di buon senso e ci daranno la maggioranza».

Dunque, ha confermato Berlusconi alla trasmissione «Agorà»: «Non c’è alcuna possibilità di una coalizione allargata» come esito delle elezioni. Ma la Meloni non si arrende e rilancia: «Per Fratelli d’Italia escludo, indipendentemente dal "momento", di andare al governo con il Pd e con M5S» e se gli alleati non vengono alla manifestazione anti-inciucio del 18 febbraio «non è un bel segnale per loro, perché è un momento di chiarezza» ha precisato a «Tagadà». Poi ha aggiunto: «Salvini non ha ancora risposto, speriamo che lo faccia. Berlusconi non ho capito bene come ha risposto. Continuo a sperare che ci siano entrambi. Io rispondo per me, gli altri risponderanno per sé». E mentre ogni partito del centrodestra tenta di...

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