SFIDA LEADERSHIP

Sicilia, tra Berlusconi e Salvini è duello sulla vittoria

Forza Italia ha trascinato alla vittoria il centrodestra in sicilia e ora è pronta a governare. Silvio Berlusconi commenta su Facebook i risultati delle elezioni amministrative quando ancora non sono terminati gli scrutini, ma per Nello Musumeci è praticamente fatta: sarà lui il nuovo governatore della regione con quasi il 40 per cento dei consensi. Il messaggio dell'ex Cav risuona forte chiaro ed è indirizzato soprattutto agli alleati Salvini e Meloni. Il partito dell'ex Cav ha uno scarto notevole su Fdi-Noi con Salvini, che hanno corso insieme in terra siciliana, e questo dimostra che è un centrodestra a trazione azzurra. "Il grande risultato di Forza Italia - ribadisce - che ha reso possibile la vittoria del centrodestra unito significa che la sicilia ha scelto la rivoluzione del fare, la rivoluzione liberale. Noi abbiamo impedito che la sicilia cadesse in mano all'M5s". Il "grande dato politico" rileva Berlusconi "in sicilia come in Italia il confronto è fra noi e i Cinque Stelle. Il fallimento dell'esperienza di governo regionale e nazionale del PD, e le divisioni della sinistra, non la rendono un competitore credibile dell'ondata ribellista, pauperista e giustizialista rappresentata dal Movimento Cinque Stelle".

Berlusconi si è impegnato in prima persona a mantenere la coalizione unita, donando alla stessa quell'appeal che gli permesso di vincere: l'essere moderata e liberale. Su queste basi ora la coalizione deve ripartire, dice il leader di Fi, abbracciando la nuova sfida che gli si presenterà di fronte tra qualche mese e che riguarda "la nostra Italia, l'Italia intera" cioè quella di evitare che cada "in mano al ribellismo, al pauperismo, al giustizialismo". Berlusconi punta a palazzo Chigi, e dal voto siciliano ha avuto la controprova che la leadership deve essere azzurra. "Il governo di centrodestra è il solo che nei prossimi anni potrà garantire la crescita, la democrazia e la libertà - ribadisce -. Sono certo che ci riusciremo come siamo riusciti in sicilia". La gente dell'isola, dice l'ex premier "ha scelto la strada del cambiamento, un cambiamento vero, serio, costruttivo e basato sull'onestà, la competenza e l'esperienza" e "la vittoria di Nello Musumeci è la vittoria dei moderati, dei cittadini che credono nella possibilità di un futuro migliore".

Il ragionamento non piace di certo al leader del Carroccio, che domani sarà a Catania per una conferenza stampa per commentare la vittoria di Musumeci. Oggi affida a una nota poche parole che risuonano come una sfida: "I voti della Lega sono stati determinanti" per l'elezione del candidato del centrodestra. Anche Meloni, volata nel pomeriggio in sicilia ribadisce la sua posizione: "La vittoria di Musumeci smentisce la teoria secondo la quale si vince al centro. Il modello siciliano è quello che ci aspettiamo anche per la guida della nazione. Un centrodestra compatto su una proposta coraggiosa e con un'identità definita. Basta con le cose poco chiare". Insomma la partita è ancora tutta da giocare in prospettiva delle politiche, ma anche in previsione delle elezioni per la Regione Lazio dove ancora non c'è un candidato comune o meglio, Lega e Fdi vorrebbero Sergio Pirozzi, mentre Berlusconi sarebbe più orientato per una scelta più moderata.

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