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LA MEMORIA DELLA DISCORDIA

Sì della Camera alla galera per i gadget "fascisti"
"Via la scritta Mussolini dall'obelisco"

E Fiano, padre della legge, rincara: "Cancellare il Duce dall’opera al Foro Italico"

Dai gadget all’obelisco del Duce Quanta paura dell’"uomo nero"

L'obelisco dell'Eur con la scritta Mussolini Dux è costituito da un blocco monolitico di marmo di Carrara eretto nel 1932

La Camera dei deputati ha dato il primo via libera alla «legge Fiano», che prevede l’introduzione dell’articolo 293-bis del codice penale che punisce «chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del partito fasci- sta o del partito nazionalsocialista tedesco» prevedendo in questi casi la reclusione da sei mesi a due anni.

Tuttavia, in attesa che la norma passi al Senato per l’approvazione definitiva - l’iter, visti i numeri risicati della maggioranza a Palazzo Madama, potrebbe rivelarsi più complicato del previsto - a rubare la scena è stata un’altra polemica innestata dallo stesso autore del provvedimento, il deputato del Pd Emanuele Fiano. Che, in mattinata, nel corso di un’intervista a Radio 24 aveva detto la sua sulla vecchia questione dell’obelisco del Foro Italico a Roma con la scritta «Dux» spiegando di essere «contrario all’abbattimento di monumenti, ma l’abrasione della scritta è una cosa che è stata fatta in Italia in tanti posti. L’abrasione della sola scritta è giusta». 

La questione non è nuova. Ad averla sollevata, in passato, era stata già la presidente della Camera Laura Boldrini, che dialogando con un esponente dell’Anpi aveva fatto intuire come anche a suo avviso fosse giusto togliere almeno la scritta. Seguirono polemiche e un nulla di fatto. Proprio Fiano, ad alcune ore di distanza dalla sua prima uscita, e per sgombrare il cam- po dalle possibili polemiche intorno alla sua proposta di legge, ha...

La Camera dei deputati ha dato il primo via libera alla «legge Fiano», che prevede l’introduzione dell’articolo 293-bis del codice penale che punisce «chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del partito fasci- sta o del partito nazionalsocialista tedesco» prevedendo in questi casi la reclusione da sei mesi a due anni.

Tuttavia, in attesa che la norma passi al Senato per l’approvazione definitiva - l’iter, visti i numeri risicati della maggioranza a Palazzo Madama, potrebbe rivelarsi più complicato del previsto - a rubare la scena è stata un’altra polemica innestata dallo stesso autore del provvedimento, il deputato del Pd Emanuele Fiano. Che, in mattinata, nel corso di un’intervista a Radio 24 aveva detto la sua sulla vecchia questione dell’obelisco del Foro Italico a Roma con la scritta «Dux» spiegando di essere «contrario all’abbattimento di monumenti, ma l’abrasione della scritta è una cosa che è stata fatta in Italia in tanti posti. L’abrasione della sola scritta è giusta». 

La questione non è nuova. Ad averla sollevata, in passato, era stata già la presidente della Camera Laura Boldrini, che dialogando con un esponente dell’Anpi aveva fatto intuire come anche a suo avviso fosse giusto togliere almeno la scritta. Seguirono polemiche e un nulla di fatto. Proprio Fiano, ad alcune ore di distanza dalla sua prima uscita, e per sgombrare il cam- po dalle possibili polemiche intorno alla sua proposta di legge, ha...

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Commenti

  • 17:05, 14 Settembre 2017

    ridicolo

    ma con tutti i problemi che ci sono in Italia, i signori da 20 mila euro al mese..........!!!! che pena....cialtroni!

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  • Romilda

    Bozzetti

    03:03, 14 Settembre 2017

    Ben centrata come sempre l'analisi di Diego Fusaro: " Ricordo pacatamente che la sinistra italiana che ha approvato la legge fiano, nel 2014 appoggiò forze nazifasciste in Ucraina in funzione antirussa( Svoboda, Pravy Sector). L'unico che si oppose fu Putin. In base alla legge fiano contro la propaganda fascista, gli stessi che la vorrebbero promulgare, dovrebbero essere accusati di apologia concreta di fascismo". E fiano per primo, aggiungerei.

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  • Roberto

    Scannapieco

    14:02, 13 Settembre 2017

    ANTIQUARIO

    COSA fare con gli oggetti di antiquariato ed i cimeli fascisti con gli emblemi dell'epoca ? I negozi ed i privati dovranno incendiarli ? Perché non si fa la stessa cosa con Stalin e tutti i dittatori comunisti ? Mi sembra una esagerazione verso un solo indirizzo.

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