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ACCOLTO IL RICORSO

Il giudice sospende le Regionarie del M5S in Sicilia

Il giudice sospende le Regionarie del M5S in Sicilia

In Sicilia "Regionarie" M5S sospese. Lo ha deciso in via cautelare, il giudice del tribunale di Palermo, rinviando la causa al 18 settembre. Il giudice ha accolto la richieste di Mauro Giulivi escluso dalla votazione on line. Dal voto è uscito vincitore Giancarlo Cancelleri.

Nel provvedimento si legge che il giudice "dispone la sospensione l'esecuzione della determina dello Staff del MoVimento 5 Stelle di esclusione di Mauro Giulivi dalla partecipazione alle primarie per le elezioni dei candidati alle elezioni regionali siciliane comunicata il 29 giugno 2017", "dispone la sospensione dell'esecuzione delle determine di individuazione dei "candidati più votati" alla "Regionarie" siciliane pubblicate sul sito internet del MoVimento 5 Stelle in data 4 e 9 luglio 2017" e infine dispone l'integrazione nel contraddittorio nei confronti dei soggetti indicati in dette ultime delibere come utilmente collocati per la candidatura alle elezioni regionali.

Marco Giulivi era stato escluso per non aver firmato un documento indispensabile per la sua candidatura. 

Il 14 luglio scorso così Mauro Giulivi raccontava i fatti in un post su Facebook. "Io sono stato escluso dalle regionarie del M5S con la motivazione della pendenza di un procedimento disciplinare di cui non ho mai avuto contezza in precedenza e relativo a fatti che non é realisticamente possibile far rientrare nel novero degli illeciti disciplinari. Questi i fatti: Dapprima sono stato escluso dalla lista del m5s per le elezioni comunali di Palermo perché non mi ero potuto presentare a firmare il codice di comportamento dei candidati in quanto il preavviso di poche (due) ore - peraltro letto ad appuntamento scaduto - indicava un orario incompatibile con i miei impegni di lavoro. Ancora più singolare é l'essere esclusi, dopo, dalle regionarie del M5S per non aver partecipato alle precedenti comunarie; sembrerebbe una burla, se non fosse vero".

Poi continua: "Credo fortemente nella legalità, principio a cui il m5s si è sempre ispirato distinguendosi in passato dagli altri partiti. La mia è stata un'esclusione illegittima, l'ho segnalata per tempo al movimento per le vie brevi ma con esito negativo e sono stato, quindi, costretto a rivolgermi alla giustizia. Spero così che si possa rimediare ad una vera e propria violazione del codice civile e dei miei diritti. Informo, per chi non mi conosce, che non ho alcuna intenzione di creare liste, partiti o di candidarmi con qualsiasi altra lista, pertanto ogni associazione con persone che hanno intrapreso un'altra strada è scorretta e strumentale e non mi riguarda".

E chiude: "Attendo quindi che venga riconosciuta tale palese ingiustizia e che si ripetano le votazioni online, questa volta senza discriminazione alcuna, perchè noi del m5s siamo diversi, siamo trasparenti e perché "uno vale uno".

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