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LA RIFORMA

Ius soli, Grasso: "Entro l'estate"
E Fdi-Fi-Lega scendono in piazza

Ius soli, Grasso: entro l'estateE Fdi-Fi-Lega scendono in piazza

Dopo la Cei e il premier Paolo Gentiloni, anche il presidente del Senato Pietro Grasso si pronuncia a favore della legge sulla cittadinanza ai figli degli immigrati e si augura che lo ius soli venga approvato entro fine legislatura, anzi, "prima dell'estate". Grasso ricorda che la Lega Nord ha presentato 50mila emendamenti, "con intenti ostruzionistici", e chiede che sia superato l'ostacolo. A tal proposito non è un mistero che, sul provvedimento, alcuni senatori Dem nutrano la speranza che sia posta la fiducia. Intanto da Ap arriva un'apertura, dopo che il ministro degli Esteri Angelino Alfano si è detto disposto a valutare il proprio sostegno a fronte di modifiche al testo.

Netto invece il rifiuto di Beppe Grillo, che sul suo blog parla di "Ius sola" e invoca lo "Ius Europaeum". Dopo aver annunciato il "no" al voto sul provvedimento (quando arriverà in aula al Senato), Luigi Di Maio fa un passo avanti ed esclude l'ipotesi di un voto online degli iscritti sulla piattaforma Rousseau. "La nostra posizione su questo è chiara - spiega -, abbiamo preso nove milioni di voti alle elezioni con il nostro programma, vogliamo fare su questo una discussione a livello europeo". Il M5S fa un'equazione non scontata per chi rientra nel gruppo degli euroscettici nel Parlamento europeo, vale a dire che "la cittadinanza di un Paese dell'Unione coincide con quella europea", quindi occorre trovare regole uniformi. Il movimento di Grillo propone di coinvolgere nel dibattito anche il Parlamento europeo e il Consiglio. "Discutere di cittadinanza agli stranieri senza una concertazione a livello europeo - scrive - è propaganda, è fumo negli occhi dei cittadini, è avvelenare i pozzi di una matura discussione politica".

Al garante dei Cinquestelle replica Giorgia Meloni: "Grillo è ridicolo se pensa che sia l'Europa a dover decidere a chi dare la cittadinanza italiana". La presidente di Fratelli d'Italia ha radunato in piazza Cinque Lune un centinaio dei suoi per protestare contro il provvedimento incardinato in Senato. Insieme a lei hanno fatto prove di centrodestra unito anche Daniele Capezzone di Direzione Italia - che a un militante confida: "Noi con Fitto spingiamo per fare questa coalizione" -, gli azzurri Daniela Santanché e Maurizio Gasparri, il leghista Paolo Arrigoni. Per Meloni è "chiaro che Grillo quando parla di Ius Europaeum non ha in mente i cittadini italiani, ma l'Europa". La sua proposta è "un'idiozia" che dimostra come "i Cinquestelle fossero rinsaviti ma solo per 24 ore". La presidente di Fdi rilancia poi il referendum abrogativo per il quale il suo partito raccoglierà le firme - le sta già raccogliendo - qualora la legge sia approvata.

Critiche ai pentastellati arrivano anche da Gianni Pittella, presidente dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo: "Come al solito parlano senza sapere - sostiene -. La cittadinanza é di competenza nazionale. Né la Commissione europea, né il Parlamento né tantomeno il Consiglio possono sostituirsi alle istituzioni nazionali. L´Italia ha il dovere di dotarsi di una legge giusta e moderna". E il presidente del Pd, Matteo Orfini, cerca di dividere i Cinquestelle: "Mi viene da chiedere a Roberto Fico, che dice di venire da una tradizione culturale di sinistra, cosa pensa dello ius soli. Sono certo che se fosse libero assumerebbe una posizione diversa da quella del M5S".

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  • maurizio

    marcozzi

    13:01, 30 Giugno 2017

    Credo che far diventare legge la ius soli, non farà altro che alimentare oltremodo le speranze di questi disperati, facendo fiorire i traffici peggiori di chi sta dietro questo business criminale. Mi rendo conto che i pochi effetti positivi di questa legge, relativa al fatto che di fatto regolarizzerebbe la vita di tanti giovani nati e cresciuti nel nostro paese, contrastano con l'effetto negativo di rendere italiano chi non ha la minima percezione di cosa voglia dire essere italiano, verso coloro che hanno dato la vita per la libertà di questo paese, di chi ha combattuto, di chi ha subito le peggiori umiliazioni ed angherie per farci affermare con forza il diritto di chiamarci italiani, rispetto a chi verrebbe riconosciuto italiano solo per essere nato e vissuto una ventina di anni nella nostra nazione. Mi sembra di svendere questo diritto. Credo invece ci sia sotto qualcosa di più subdolo, e inconfessabile, che riguarda un serbatoio di voti da cui attingere in futuro, (come diceva qualcuno, "a pensare male si fa peccato, ma spesso si indovina"). Ricordiamoci cosa diceva la mai dimenticata Fallaci, riguardo l'Eurabia, come definiva il continente in cui viviamo.

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  • maurizio

    marcozzi

    12:12, 30 Giugno 2017

    Questo è uno dei punti fondamentali che la sinistra si era prefissata di realizzare entro questa scellerata legislatura. Uno lo ha già raggiunto, con l'approvazione della legge sui matrimoni gay, poi l'affidamento di minori alle stesse coppie, il cambiamento di parte della costituzione, (meno male non riuscito), e da ultimo, lo ius soli. Queste sembrano le priorità assolute del governo, mentre è in atto una crisi economica ormai cronica, da cui tanta parte d'Europa si è tirata fuori, una emergenza immigrati senza precedenti, (esodo biblico inarrestabile), di fatto un trasferimento in blocco di gran parte del continente africano sulle nostre martoriate coste, con la complicità ormai più volte denunciata, anche di diverse ONG, diventate taxi dei trafficanti di esseri umani, che genera una convivenza sempre più difficile con una popolazione, che sta pian piano soccombendo davanti a questa invasione straniera. Solo adesso, (sono mesi che da destra, e da Salvini soprattutto, lo si denuncia), ci si sta rendendo conto di non poter affrontare questa emergenza da soli, a dispetto di quanto diceva Renzi fino a quando è stato presidente, che anche senza Europa, l'Italia era in grado di gestire da sola il problema. Incosciente, corresponsabile della tragedia in atto, perché non si possono alimentare speranze di gente disperata con queste affermazioni. Tanto vale investire tutte queste risorse laddove questa gente nasce, senza costringerli a viaggi della speranza.

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